Belluno, nasce il Comitato dei giovani: «Vogliamo portare nuove idee»
Nasce ufficialmente il Comitato dei Giovani, organo pensato per portare la voce della popolazione giovanile all’interno delle istituzioni della città. La costituzione è avvenuta ufficialmente lo scorso 24 giugno ed è entrato nel pieno dell’operatività dopo un’intensa attività di lavoro e di confronto, sia interno che con l’amministrazione comunale, per studiare la formula più efficace per dare peso alle idee e alle necessità dei giovani.
Il comitato, costituito da un gruppo di circa una decina di ragazzi di età compresa fra i 20 e i 28 anni e con sede all’Urban Hub di Belluno, ha eletto come sua presidente Rebecca Esposito; ne fanno parte anche la vice presidente Emanuela Benincà, Natan Sommacal, Nicola Bortoluzzi, Marco Donno, Giacomo Bocchese, Daniil Kopiev e Laura Bassi.
«Dopo la riapertura delle scuole, intendiamo allargare ulteriormente la base, coinvolgendo i rappresentanti di istituto delle scuole presenti nel capoluogo, ma anche i giovani che hanno già terminato il loro percorso scolastico», spiega Esposito. «Siamo orgogliosi di questo progetto e prima della fine dell’anno entreremo in una seconda fase e svilupperemo ulteriormente la nostra struttura, costituendo il Consiglio giovanile, con regolare statuto e regolamento».
Il lavoro e le riunioni di questi mesi sono serviti al primo nucleo di giovani che hanno dato la loro disponibilità a dare forma al progetto, a delimitarne gli ambiti, capire chi coinvolgere e quali temi affrontare. D’ora in avanti ci si concentrerà sul coinvolgimento di altri giovani, invitandoli a partecipare attraverso iniziative dal vivo e campagne social.
«Il target di questa operazione saranno i ragazzi tra i 15 e i 30 anni che risiedono nel comune di Belluno o che per motivi di varia natura (studio, lavoro, sport, amicizie) frequentano la città e sono interessati a partecipare alla sua vita comunitaria», continuano dal comitato, «nelle prossime settimane ci dedicheremo proprio allo studio e allo sviluppo di questo tipo di attività per raccogliere adesioni».
Gli aderenti entreranno di diritto a far parte dell’Assemblea generale, prenderanno parte alle riunioni, potranno partecipare alle scelte attraverso il voto ed eleggeranno, a loro volta, i membri del Consiglio giovanile. I referenti con cui rapportarsi e creare quel ponte tra ragazzi e Comune che il progetto persegue, saranno il sindaco stesso e l’assessore alle politiche giovanili. «La struttura sarà leggera e snella», assicura la vicepresidente Emanuela Benincà, «ci saranno sempre il massimo coinvolgimento di tutti, dialogo e ascolto, perché il contributo di ciascuno sarà fondamentale per portare idee, raggiungere obiettivi e avviare confronti costruttivi».
L’organismo non vedrà una partecipazione economica diretta da parte dell’amministrazione, perché intende essere libero da pressioni.