Invasione di moscerini a Pavia: «Colpa del clima che cambia»
PAVIA. Entrano in bocca, negli occhi, nel naso; si muovono all’unisono circondando ogni persona cammini in corso Cavour o in Strada Nuova: sono i moscerini che hanno invaso Pavia, specialmente il centro, rendendo la vita difficile a chiunque intenda sostare al tavolino di un bar o semplicemente spostarsi in strada. I piccoli ditteri (ossia insetti terrestri o idrofili, frequentemente acquaioli o acquatici) non pungono e non mordono, ma da settimane invadono il centro città e non accennano ad andarsene. Anzi, sembrano aumentare con l’alzarsi delle temperature: probabilmente in cerca di acqua, si insinuano in ogni pertugio in cui si avverta un po’ di umidità, quindi anche in bocca.
Escono dalle fogne
Quasi sicuramente escono dalle fognature, ma in condizioni climatiche particolari. L’analisi che ne fa il professor Riccardo Groppali, entomologo dell’Università di Pavia, parte da una premessa: «La quantità anomala di qualsiasi insetto dipende dalle condizioni particolari dell’anno: temperatura, umidità, pioggia o siccità». E prosegue: «Considerando le condizioni meteoclimatiche, il 2022 è stato l’anno delle zanzare, quest’anno meno. In provincia di Piacenza, si sta assistendo invece a un’invasione di cavallette».
Dove sono i predatori?
Tuttavia bisogna valutare anche la scarsa presenza di predatori di insetti: «Le rondini sono diminuite del 5% all’anno, e pure i rondoni non si vedono dice l’esperto –. Mentre i pipistrelli, che sono notturni, non vanno a catturare gli insetti diurni». Partendo dalla considerazione che in 30 località protette della Germania gli insetti volanti sono diminuiti del 75% a causa di modificazioni ambientali e utilizzo di insetticidi, cosa si fa in provincia di Pavia? «Anche qui vengono usate queste sostanze, sia in campagna che in città – sottolinea Groppali –. Ricordo che, ad esempio, per combattere laleishmaniosi sono state fatte campagne con insetticidi, mentre i privati così si proteggono anche dalla zanzara tigre, cosa che causa la moria delle farfalle diurne e delle api». Le invasioni di insetti, ricorda il professore, «si sono verificate anche in passato: alcuni assedi nel Medioevo sono finiti a causa delle mosche che si infilavano ovunque».
Dunque, premesso che Ats Pavia non interviene se non su segnalazione dei cittadini (cosa che a quanto pare non è ancora avvenuta) Groppali consiglia di «installare zanzariere alle finestre; quando si esce farlo verso sera o di mattina; indossare mascherine per proteggersi, perché questi insetti entrano in bocca e nel naso per raccogliere un po’ di acqua».