Spinea, cantieri aperti per il bonus 110: in casa senza il condizionatore
Cantieri aperti, appartamenti chiusi. E bollenti. Chiusi perché ci sono gli operai che stanno lavorando sulle impalcature; bollenti perché, a causa dei lavori, i condizionatori sono stati staccati.
E per poter avere un po’ d’aria fresca dentro casa bisogna armarsi di pazienza. Succede in quei vecchi condomìni che in queste ore si stanno rimettendo in sesto grazie al bonus 110%. Il problema scoppia in questi giorni di caldo, con la colonnina che supera i trenta gradi, afa e umidità.
Ed è particolarmente sentito al condomìnio Cortina, in piazza Cortina al Villaggio dei Fiori (per capirci: dove c’è la pasticceria Ceccato), circa ottanta appartamenti molti dei quali abitati da anziani. I condizionatori sono stati staccati da un bel po’, e non verranno re-installati prima di fine luglio, probabilmente a partire dal venti.
Ci sono inquilini che sopportano, altri invece che vogliono farsi sentire. «Ci era stato assicurato che i condizionatori sarebbero stati staccati solo per pochi giorni», si arrabbiano, «e invece ci troviamo in piena estate e sono ancora staccati, in molti casi senza la possibilità di aprire le finestre perché ci sono gli operai che lavorano sulle pedane delle impalcature».
Che fare? Molti condòmini vorrebbero che i condizionatori venissero attaccati per poi essere staccati quando dovrà essere realizzata la rasatura della parete.
«Purtroppo non si può fare, almeno che gli inquilini non lo facciano a proprie spese», spiega l’amministratrice di condominio Vanessa Cestaro, «perché gli interventi per il 110% sono ben codificati e non è possibile staccare e riattacare i condizionatori più volte». Il general contractor aveva anche proposto di noleggiare dei “pinguini” agli inquilini per l’estate, al costo di 400 euro.
«L’intervento all’edificio è stato molto complesso, ma alla fine verrà un condominio praticamente nuovo, so che ci sono dei disagi ma ho fatto tutto il possibile. L’intervento di rasatura e dipintura partirà proprio dalla parete dove ci sono i condizionatori, così da poterli reinstallare il prima possibile».
Tra le scale del palazzo c’è chi si adegua e chi protesta: «Nessuno ci aveva detto che sarebbero stati staccati per l’estate».