Riparte con una gestione al femminile il Rifugio Cima Bossola di Rueglio
RUEGLIO
Ha riaperto i battenti da qualche settimana il Rifugio Cima Bossola, in territorio del Comune di Rueglio, a quota 1.095 metri, sul versante della montagna che dà su Inverso, frazione del Comune di Valchiusa.
Il bando per la gestione decennale della struttura ricettiva se lo sono aggiudicato due giovani donne delle provincia di Varese. Helga, che cura il servizio tra i tavoli ed Alice, addetta alla cucina. Entrambe appassionate di montagna, le nuove gestrici hanno fatto parte per lungo tempo di una sezione del Cai del varesotto.
Helga, poi, allevava capre cashmere ed alpaca ad Ostana, nel cuneese, mentre Alice lavorava nell’azienda di famiglia che produce tubi in Pvc, a Bodio Lomnago (Va).
«Di comune accordo, abbiamo deciso di cambiare vita lanciandoci in questa avventura in terra valchiusellese. E se il buon giorno si vede dal mattino, possiamo ben dire che stiamo riscontrando una soddisfacente presenza al Rifugio di turisti e valligiani che fa ben sperare per il prosieguo della stagione che è appena agli inizi», dicono. Sono diciassette i posti letto di cui dispone la struttura, raggiungibile in auto sia da Rueglio che, più comodamente e in meno tempo, da Inverso. «Fino ad agosto siamo aperte tutti i giorni per farci conoscere, mentre da settembre osserveremo un giorno di riposo settimanale. Tra i nostri primi clienti le coppie che la notte pernottano negli StarsBox, a un centinaio di metri dal Rifugio. La cena e la prima colazione le consumano da noi». L’iniziale struttura, poco più che una capanna, realizzata 60 anni fa insieme con l’installazione di uno skilift azionato da un motore a scoppio, è poi stata ampliata dal Comune di Rueglio.