L’Arsiè promuove Montibeller. Sarà lui il nuovo mister dei feltrini
Dopo il silenzio, ecco la prima ufficialità. Anzi non l’unica, perché di fatto il nuovo allenatore ufficializza la permanenza di alcuni giocatori della passata stagione. Ma andando in ordine cronologico, l’Arsiè ha innanzitutto scelto di affidarsi a Matteo Montibeller quale guida tecnica in vista del campionato di Seconda.
Un’annata nella quale l’obiettivo sarà mettersi alle spalle anche a livello mentale la retrocessione, provando a togliersi un più alto numero di soddisfazioni. Tocca dunque all’ex collaboratore di Luca Testa e Roberto Pauletti prendere in mano il gruppo arsedese.
«Fa piacere essere stato scelto come mister», spiega Montibeller. «Faccio parte dell’Arsiè da un po’ di anni, compreso il periodo da giocatore. Ora le incombenze aumenteranno, in quanto un allenatore deve occuparsi di diversi aspetti. Non sono comunque spaventato, avendo parecchio supporto alle spalle».
L’Arsiè - che peraltro valuterà l’eventuale richiesta di partecipazione al girone bassanese - si è mossa sul fronte giocatori confermando alcuni ragazzi. Dal capitano e leader dello spogliatoio Andrea Brandalise a Oleksandr Shyyka, passando per Angelo Venzon, Adam Tollardo, Marco Caforio e Nicolò Costa.
Altre situazioni sono da valutare prossimamente, mentre diversi sono stati gli addii. In entrata, occhi puntati ad esempio su Matteo e Davide Dall’Agnol, entrambi feltrini ma nelle ultime stagioni tesserati fuori provincia.
La lista di nomi sul taccuino è comunque bella ampia e la dirigenza in questi giorni è al lavoro, allo scopo di integrare in modo intelligente la rosa e dare continuità a uno dei club feltrini che maggiori gioie è riuscito a ottenere durante il recente passato.
Ad affiancare Montibeller nello staff tecnico presenti di sicuro Sandro Maddalozzo e Marco De Rocco.
«In chi è rimasto noto l’enorme desiderio di riscatto, così da dimenticare un torneo difficile ma in cui comunque eravamo stati capaci di ottenere qualche bel risultato. Tutti puntiamo a commettere meno errori possibili apprendendo dagli sbagli commessi, così da farsi trovare pronti alla ripartenza del torneo».