Bat Trieste rilancia: Di Paolo presidente, Prudente nuovo ad
TRIESTE Bat Trieste rinnova il management. La società del settore tabacchi, che gestisce “A Better TomorrowTM Innovation Hub”, lo stabilimento inaugurato lo scorso giugno a San Dorligo della Valle, ha scelto come presidente Andrea Di Paolo, fin qui vice presidente. Il manager viene altresì confermato nel ruolo di responsabile degli affari legali, regolamentari e compliance di Bat Italia, mentre nell’ambito di Bat Trieste mantiene le deleghe relative alle relazioni con il territorio e tutti gli stakeholder istituzionali.
Dopo una laurea in Giurisprudenza alla Sapienza e un master in Diritto del lavoro e della previdenza Sociale presso l'Università Tor Vergata di Roma, il manager ha iniziato l’attività professionale presso uno studio legale per poi entrare – nel 2002 – in Eti e seguire l’acquisizione da parte di British American Tobacco Italia. In Bat ha quindi ricoperto ruoli di responsabilità crescente.
La nuova governance della società, che fa capo al gruppo Bat (noto per marchi come Rothmans, Lucky Strike, Vogue, Dunhill, Kent e MS) e gestisce lo stabilimento giuliano, comprende anche la nuova carica di amministratore delegato, con compiti operativi legati allo sviluppo produttivo.
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Per il ruolo è stato scelto Alberto Prudente, fin qui project manager, che viene premiato per aver gestito la realizzazione dell’impianto in soli 21 mesi. Laureato in ingegneria meccanica, con un Master in Business Administration presso la Insead Business school di Fontainebleau (in Francia), Prudente è entrato in Bat dopo aver lavorato in Procter & Gamble ed in Bain & Company Management Consulting.
L’hub, realizzato con l’interporto e l’autorità portuale triestini, è un centro di innovazione e sostenibilità a livello mondiale, che ha richiesto un investimento da mezzo miliardo di euro in cinque anni e promette di creare a regime 2.700 posti di lavoro, tra diretti e indiretti. Uno spazio di 11 mila metri quadrati che oltre ad ospitare un nuovo centro di produzione per i prodotti a potenziale rischio ridotto di Bat (in cui saranno sviluppati anche dei prodotti per la terapia sostitutiva della nicotina), conta anche su una digital boutique dell’azienda, vale a dire un laboratorio di innovazione e centro di eccellenza per la trasformazione e il marketing digitali. Una realtà destinata a creare sul territorio occasioni di incontro e riflessione sull'innovazione che coinvolgeranno la comunità economica e le imprese.
«Lo stabilimento di Trieste punta a imprimere un forte cambiamento in un mercato in continua evoluzione, con sfide importanti da affrontare principalmente sul tema dello sviluppo di nuovi prodotti a rischio ridotto che necessitano di un framework legislativo chiaro a tutela del consumatore da una parte, ma al tempo stesso che dia certezze a chi, come Bat, investe in Italia», commenta in una nota Di Paolo. Per poi ricordare che questi investimenti hanno anche un impatto positivo sul mercato del lavoro, «sviluppando nuove professionalità con l’aiuto delle Università e dei centri di ricerca del territorio». Per il neo presidente, Bat Trieste deve porsi «come leader a livello internazionale di settore, guidare il cambiamento verso i prodotti a rischio ridotto, porsi come interlocutore del governo italiano in tema di politiche di riduzione del danno e sviluppare la sinergia con il mondo scientifico triestino: tutte azioni che richiedono collaborazione con il territorio e con il governo regionale».
Infine, la multinazionale ha nominato il nuovo cda di Bat Italia: Fabio de Petris assume la carica di amministratore delegato e Alessandro Bertolini il ruolo di presidente.