Si tuffa nel Brenta e annega davanti alla moglie: «Mi sono buttata per cercare di salvarlo»
Si tuffa in Brenta e il fiume lo inghiotte, prendendosi la sua vita di appena 27 anni, sotto gli occhi della moglie.
La tragedia – ancora una volta – si è consumata all’altezza del ponte di Campo San Martino.
La vittima è un giovane originario della Tunisia, Arbi Hadfi, residente a Tremignon di Piazzola sul Brenta. Ieri pomeriggio era andato con la moglie, Elisa Marin, originaria di Curtarolo, a cercare un po’ di refrigerio in riva al fiume.
La coppia era stata nella spiaggetta, poi si era spostata sui sassi sotto il ponte. Arbi conosceva il posto, amava nuotare, si sapeva muovere, era a suo agio in acqua. Il racconto angosciante della compagna:
«Eravamo qui da circa un paio d’ore, lui veniva qui quasi tutti i giorni, era un bravissimo nuotatore. Verso le 17.15 – eravamo nell’area dei sassi sotto il ponte – lui mi ha detto di andare a piedi fino alla spiaggia, a me non piace l’acqua, e lui invece avrebbe fatto il tratto a nuoto».
[[ge:gnn:mattinopadova:12934573]]
A quanto pare sarebbe stata la prima volta in cui si cimentava in una serie di bracciate proprio in quel tratto.
«Non glielo avevo mai visto fare», racconta la giovane, «e quindi gli ho chiesto “ma sei sicuro?”. Lui mi ha detto di non preoccuparmi, che ce l’avrebbe fatta».
«Lascia stare, è rischioso», gli ha ripetuto lei. Ma lui era convinto: sarebbe andato tutto bene, non aveva dubbi, non avvertiva il pericolo. Elisa ripercorre gli ultimi istanti: «Mi sono incamminata a piedi, però subito mi sono voltata: all’inizio non c’era alcun problema».
Passano pochi secondi: «Mi sono voltata di nuovo, e ho visto che iniziava a fare fatica, era in sofferenza. Aveva bisogno di aiuto, mi sono immersa per andargli incontro, e in quel momento una persona in spiaggia mi ha detto di lasciar perdere, e si è tuffato lui».
[[ge:gnn:mattinopadova:12934574]]
Ma la situazione era complessa, troppo complessa. Il soccorritore non è riuscito ad avvicinarsi.
Hadfi ha lottato, disperatamente, con tutte le sue forze. Ma la corrente era troppo forte, troppo violenta la forza del Brenta. Il 27enne è scomparso sotto agli occhi attoniti della moglie. Che non poteva credere a quello che stava vedendo. Immediatamente è scattato l’allarme: i vigili del fuoco sono arrivati da Cittadella, da Padova con i soccorritori acquatici e da Venezia con i sommozzatori elitrasportati. I pompieri hanno scandagliato il corso d’acqua all’altezza del ponte, alla ricerca dell’uomo. Il corpo è stato ritrovato due ore dopo, poco dopo le 19. Privo di vita.
Sul posto sono intervenuti per i rilievi e la ricostruzione dell’accaduto i carabinieri della città murata, coordinati sul posto dal maggiore Andrea Pezzo, e i colleghi della stazione piazzolese.