Il cavalcavia Borgomano riapre a doppio senso: ecco la nuova viabilità
Colpo di scena: da settembre riapre al traffico il cavalcavia Borgomagno in direzione Arcella. Il cambio di strategia è stato possibile prevedendo una corsia preferenziale per i bus che sale sul Borgomagno da via Codalunga. A sinistra degli autobus correranno le auto e a destra le biciclette. La nuova viabilità riguarderà solo il tratto che dalla rotonda di via Codalunga arriva fino quasi al semaforo di via Aspetti, dove il traffico si interseca con la linea del tram. Il costo dell’intervento è contenuto e l’obiettivo è di concludere i lavori entro la seconda settimana di settembre.
NUOVA VIABILITA’
L’idea di fondo di questa operazione è stata salvare capra (sicurezza del ponte e performance del trasporto pubblico) e cavoli (le pressanti richieste della cittadinanza).
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Il problema della sicurezza era quello di non far sostare mezzi pesanti (i bus) sul cavalcavia, in particolare sulla sommità del ponte.
La corsia ad hoc per le linee 13, 15, 22 e 24 dà più velocità ai bus perché è esclusiva e perché è coordinata dal semaforo intelligente all’ingresso di via Aspetti: il verde scatta quando arriva l’autobus perché ne riconosce le dimensioni.
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Tuttavia, quando davanti al bus c’erano fino a cinque auto, il radar non lo riconosceva e il verde non scattava mai, imbottigliando il bus, con ovvi ritardi e aumentando il traffico totale
Eliminate le auto dalla corsia, i sensori faranno il loro lavoro, il bus passerà senza problemi e non sarà costretto a fermarsi sul cavalcavia con il suo peso. Il tram da parte sua corre indisturbato sui binari, salendo sul Borgomango dalla stazione senza più il pericolo di imbattersi nel “cugino” bus e restare a sua volta bloccato, perché ci sarà ancora una volta il semaforo a gestire il passaggi.
GERARCHIA
Questa nuova viabilità introduce con forza un concetto caro all’assessore Ragona, ovvero la gerarchia dei passaggi: chi passa prima e chi dopo. Qui il primo posto è del tram – il mezzo meno inquinante e più veloce –, il secondo per i bus, che troveranno il green grazie ai sensori del semaforo e, ultimo posto, per le auto – i mezzi più inquinanti – che dovranno districarsi nel traffico. Accanto le bici, libere di muoversi a loro volta.
FERROVIE
Ma come mai questa svolta? A rendere percorribile questa strategia fatta di corsie preferenziali e semafori smart, ci ha pensato il nuovo cronoprogramma dell’Alta Velocità.
Come noto l’intervento delle Ferrovie contempla la demolizione del cavalcavia Borgomagno. Ma in queste settimane si è scoperto che non se ne parlerà prima della fine del mandato Giordani.
Questa notizia ha cambiato le carte in tavola: se si trattava – come detto finora – di uno, massimo due anni, non valeva la pena ripensare la viabilità in direzione Arcella. Con almeno quattro anni davanti, le prospettive sono cambiate. A metà luglio ci sarà un incontro tra il sindaco e i vertici delle Ferrovie per dare maggiore chiarezza ai tempi.
LAVORI
I lavori partiranno a fine agosto, quando saranno conclusi quelli sotto il ponte, anche se non è stato facilissimo trovare un’azienda che lavorasse con così poco anticipo e in pieno agosto. Contemporaneamente, per la sicurezza di tutti, saranno installati dei sensori sui punti critici del ponte che monitoreranno la salute generale della struttura, misurando continuamente le sollecitazioni del traffico e trasmettendole in tempo reale alla centrale operativa del Comune.