Festa emozionante e abbraccio colorato: è l’addio ad Anna, mamma morta a 30 anni
Una festa emozionante, un abbraccio colorato, sotto “quel sole che c’è la fuori”. Non un addio, ma un arrivederci. Questo è stato l’ultimo saluto ad Anna Papa, 30 anni, al campo sportivo di Valmorel. Non un rituale codificato, funereo, triste. Ma un’occasione per omaggiarla con un sincero sorriso, quello che regalava a tutti, condividendo un pensiero per lei da liberare poi nell’aria trasportato da un palloncino.
Tanta gente è accorsa per salutare Anna: il compagno Luca con i figli Davide e Alessio, la famiglia, gli amici. Chiunque sia rimasto colpito dalla sua allegria e solarità. Così anche l’ultimo saluto non è un funerale, ma una festa colorata e dalle mille emozioni. A partire dai bellissimi girasoli posti sulla bara, insieme ad una sua luminosa foto. Il tutto sopra un tappeto con fantasie floreali e un disegno che fa pensare al mondo.
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In questa cornice si è svolta una cerimonia semplice, fondata sui pensieri di chi l’ha conosciuta e scandita da canzoni emblematiche della gioiosa anima di Anna. Su tutte quella “Sensibile all’estate” di Jovanotti che tanto le piaceva e la rappresentava appieno.
«Insieme ad Anna avevamo parlato di questo momento. Aveva detto che sarebbe stata una festa. “A me la morte non fa paura”. Ed ha ragione, sapete? Cos’è tutto questo? È un arrivederci», le prime forti parole dell’innamoratissimo Luca.
Che poi sottolinea come Anna «abbia lasciato un’enorme scoperta di vita a chiunque abbia avuto il piacere di scambiare due parole con lei». Fino ad una chiusa densa di significato: «Ti ho già salutato molte volte, amore mio. Ora, insieme a tutta questa gente, ti saluto nuovamente. Fa’ buon viaggio, ci rivedremo ancora».
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E allora “Buon viaggio” sia, su parole e musica di Cesare Cremonini. E poi i pensieri dei parenti e dei tanti amici giunti a portare conforto.
Chi porta nel cuore quando diceva “Auguro a tutti voi di volare, di essere leggeri, di godere della vita, sempre”. Chi ricorda «la forza, il tuo fare peperino, la tua simpatia. E il tuo corpo, così minuto eppure così grande da contenere tutta te». Chi la vede «come una farfalla, bellissima, leggera, colorata, luminosa. Viva e percettibile».
Chi ricorda un abbraccio forte e un vicendevole “ti voglio bene”. E molti messaggi ancora, da pinzare al nastro di palloncini da far volare “Nel blu dipinto di blu”, su su verso “quel sole che c’è la fuori”. A suggello di una festa emozionante, dove, nonostante l’innegabile dolore, parenti e amici di Anna hanno dimostrato una forza – per dirla con Mr. Rain – da “Supereroi”.