Trieste, la Legionella in uno stabile di via Cantù
L’Arpa ha riscontrato la presenza della Legionella all’interno di un alloggio di via Cantù. Si tratta del condominio al civico 55, ma per motivi di precauzione è stato allertato l’intero gruppo di case circostanti.
La scoperta è avvenuta dopo che un residente si era sentito male ed era stato ricoverato. Il personale medico ha quindi allertato l’Asugi e il Dipartimento di prevenzione-Struttura complessa Igiene e Sanità pubblica, ha avviato i dovuti accertamenti per localizzare il batterio. Sono stati i tecnici dell’Arpa a occuparsi dei prelievi sul posto. E l’Asugi ha informato dell’esito l’amministrazione stabili competente: «Si comunica che i rapporti di prova relativi ai campioni di acqua effettuati in data 6 giugno – si legge nel documento – pervenuti da Arpa Fvg in data 18 giugno, hanno evidenziato una concentrazione della Legionella Pneumophila sierogruppo di tipo 2-15 molto significativa».
Ma le ulteriori verifiche hanno riscontrato il batterio anche in un lavandino ad uso condominiale sito nel garage della palazzina: una presenza definita «consistente». Di qui l’ipotesi che possano essere coinvolti anche altre abitazioni della stessa palazzina. L’amministrazione stabili è stata quindi sollecitata a «intraprendere con la massima urgenza tutte le azioni previste (sono citate le linee guida i materia), consistenti nella bonifica dell’impianto idrico, provvedendo inoltre a far revisionare tutte le rubinetterie e a sostituirne tutti i terminali risultati positivi». Oltre agli inquilini del civico 55, l’amministratore stabili ha avvisato, per le opportune verifiche, anche i residenti dei condomini limitrofi: i civici 55/1, 57, 57/1 e 59.
«Ci si chiede come mai l’esito di un prelievo del 6 giugno è stato comunicato appena il 28 giugno», fa notare l’avvocato Alberto Kostoris, residente in una delle case interessate. «Se si accerta la presenza del batterio negli altri condomini, allora il problema riguarda le condutture. Quindi quante altre abitazioni della zona potrebbero essere interessate?». L’AcegasApsAmga, per il momento, non è stata contattata.
L’Asugi, per voce del dirigente medico del Dipartimento, Adriana Cipolla, precisa: «Stiamo seguendo il protocollo – spiega – che prevede la comunicazione di alcune prescrizioni all’amministratore stabili per la bonifica. La comunicazione trasmessa il 28 giugno, dopo il prelievo del 6, è dovuta ai tempi necessari per l’esame colturale. Sono procedure abbastanza diffuse nel periodo estivo».