Sport alpini: Erica Antoniol alla guida del Centro nazionale Fiamme oro
Incarico di primo piano nel Gruppo sportivo Fiamme oro della polizia di Stato per la fondista sovramontina Erica Antoniol. Ad appena 27 anni, infatti, l’atleta dell’altopiano è stata nominata coordinatore del Centro nazionale delle Fiamme oro per il settore degli sport alpini di Moena. È la prima volta di una donna in questo incarico.
Un traguardo importante dunque per l’atleta dell’altopiano, che dopo aver concluso a gennaio 2020 la carriera agonistica ora è stata chiamata a sostituire Luca De Manincor alla guida del Centro nazionale della polizia dedicato agli sport alpini. «Lo sport è un filo che lega più aspetti della nostra vita», ha raccontato dal suo profilo Instagram, «nella mia, per esempio, è stato e sarà il carburante per crescere, per avere uno scopo nella vita. Ho imparato a fare sacrifici, ad ascoltare, a conoscere la fatica in tutte le sue sfaccettature e credo ora di essere pronta per intraprendere una nuova strada (anche se devo studiare ancora molto)».
«A Trento», ha spiegato, «assieme alla massima carica della polizia di Stato nel territorio di Trento, il questore Maurizio Improta, e tante altre autorità tra cui l’assessore della Provincia di Trento Roberto Failoni e il presidente del Coni di Trento Paola Mora che mi hanno accolto sul palco con parole bellissime, abbiamo omaggiato i nostri campioni al raduno annuale Gs Fiamme Oro - settore sport alpini enfatizzando anche il tema olimpico e paralimpico di Milano- Cortina 2026».
Ma la cerimonia è stata anche il momento per l’annuncio del suo nuovo incarico: «Sono quindi ufficialmente il coordinatore del Centro nazionale del Gs Fiamme oro polizia di Stato - settore sport alpini, la prima donna in Italia a ricoprire il ruolo».
Erica Antoniol non ha fatto mancare parole di ringraziamento per «il presidente del Gs Fiamme oro Francesco Montini, il direttore del Centro addestramento alpino della polizia di Stato a Moena Stefano Valeri e tutto il Gruppo sportivo per avermi dato questa enorme possibilità in vista anche delle Olimpiadi in casa».
Ma anche al suo predecessore nell’incarico, Luca De Manincor, ha mandato «un ringraziamento speciale perché, oltre ad essere stato un componente fondamentale per il mio impiego, ha creduto in me ed ora sono io a credere in lui e a fargli un in bocca al lupo per la sua nuova vita».