Agliè è speciale grazie alla sua gente Coesione e tanto amore per il paese
Agliè
Storia, cultura, enogastronomia e tanta coesione tra le associazioni del paese sono soltanto alcuni degli ingredienti che fanno di Agliè, oltre al Castello ducale, un centro di attrazione nevralgico per il Canavese. Tra chi promuove il paese attraverso l’arte e le sue tradizioni c’è il teatro dialettale dell’associazione Non solo teatro, che coordina la compagnia "La combriccola dei farinej". L'associazione ha come presidente Antonella Mancuso, segretaria Elisa Revaro e tesoriere Luisa Gallinatti, che racconta le attività: «L'associazione è nata nel 2013, ma la compagnia esiste da 37 anni, una decina di persone, e ogni anno mettiamo in scena spettacoli differenti. Non siamo propriamente un teatro dialettale, ma usiamo molti termini in piemontese. I libretti che mettiamo in scena sono opere famose riadattate dagli attori stessi. Oltre alla compagnia organizziamo anche, negli anni dispari, il presepe vivente in frazione Madonna delle Grazie dove coinvolgiamo i residenti, un centinaio di figuranti e attori». Un'associazione giovane, ma molto dinamica è il Coro Alladium. «Siamo nati soltanto nel 2019 - racconta il vicepresidente Luca Borgra - mettendo assieme coristi provenienti da altre esperienze. Il Covid ci ha fermati, ma appena possibile abbiamo ripreso l'attività, a partire dal 2022. Siamo 17 coristi diretti dal maestro Giampiero Castagna. Oltre a partecipare a molte serate, organizziamo a giugno la rassegna Voci in armonia. Partecipiamo anche a rassegne e concerti: l'ultimo ci ha visto in trasferta in Francia, dove abbiamo avuto l'occasione di esibirci nella cattedrale di Chambery. Abbiamo un ampio e vario repertorio, dai canti popolari a quelli piemontesi e alpini, ma anche pezzi moderni armonizzati dal nostro direttore. Attualmente l'attività è in pausa, riprenderemo a settembre. Ci esercitiamo il lunedì sera, nei mesi caldi nella chiesa di Santa Marta, e in quelli freddi al palasport di Ozegna». Un’eccellenza di Agliè è senza dubbio il suo carnevale storico, il primo che si svolge ogni anno in Canavese. Armando Scavarda guida l'associazione del Carluvà d'Ajè da 10 anni: «Sono nell'associazione dal '98 e il carnevale ad Agliè si svolge dal 1981. Siamo la manifestazione di apertura dei carnevali canavesani. Infatti, il nostro evento si svolge 10 settimane esatte prima della Pasqua. La manifestazione solitamente comincia la domenica precedente con l'imbandieramento del paese e l'uscita dei personaggi storici, i Conti di San Martino, che si presentano alla cittadinanza uscendo sulla balconata del municipio che si affaccia su via Roma. Le celebrazioni riprendono il giovedì con una serata teatrale, il venerdì è la sera dedicata ai giovani, al sabato, invece, il programma prevede la cena con il ballo in maschera, poi la domenica la sfilata. Il prossimo anno, vista la vicinanza con l'Epifania, potrebbero esserci delle variazioni al solito programma. Nel corso degli anni, comunque, è cambiato molto il carnevale. Ciò che ha inciso tanto ultimamente sono sicuramente la burocrazia e le norme di sicurezza. L'effetto è che è tutto più caro e ci sono meno carri allegorici, anche se quelli che vengono sono davvero belli. Una volta era indubbiamente più sentito, ma noi non possiamo lamentarci. l'edizione 2023 ha visto una grande partecipazione di pubblico, di Agliè e non solo». Il Corpo Musicale Santa Cecilia, una delle più antiche associazioni alladiesi, fondato nel 1780, colonna sonora permanente del paese attualmente formata da una quarantina di elementi diretti dal maestro Francesco Morando, è guidata da Gustavo Gamerro. «Il nostro concerto principale si tiene questa sera, sabato 1° luglio, alle ore 21, in via Roma, in occasione della festa patronale di San Massimo - racconta Gamerro -, poi siamo presenti a tutte le manifestazioni in cui è richiesto l'accompagnamento musicale. È in corso, inoltre, un bellissimo progetto nel quadro della collaborazione delle Tre terre canavesane. Le tre filarmoniche di Agliè, San Giorgio Canavese e Castellamonte, infatti, verranno ospitate a Matera». Dai primi anni '70, più precisamente dal 1972, ad Agliè si sono accesi i riflettori anche sulla Bumbunera, il campo sportivo dove gioca la locale squadra di calcio, l’attuale Agliè Valle Sacra, associazione sportiva molto seguita e in sinergia con le altre associazioni e il Comune. Lo racconta il factotum Franco Michela: «Siamo nati nel 1972 con un gruppo di giovani volenterosi del nostro paese, poi due anni dopo abbiamo allestito una prima squadra che potesse dare ulteriore lustro ad Agliè, e ci siamo iscritti ai campionati Figc, partendo dalla Terza categoria. Fino al 2017 il nostro nome è sempre rimasto Agliè, ma da allora al nome del nostro paese è stato aggiunto anche Valle Sacra, vista la fusione effettuata tra le due società Agliè e Valle Sacra. La nostra associazione sportiva è composta da un direttivo di 9 persone: oltre al sottoscritto, che svolge più funzioni, dalla tracciatura del rettangolo di gioco della Bumbunera, al ruolo di dirigente della prima squadra, il presidente è Alessandro Zaltieri, il vice presidente è Fulvio Bertino, il direttore sportivo Franco Mautino, segretaria è Stefania Tarizzo, cassiere Luca Pistone , mentre i dirigenti sono Dennis Lodetti, Paolo Peruffo e Fabio Giovannone. La nostra punta più alta l'abbiamo toccata disputando il campionato di Prima categoria, mentre per quanto riguarda il numero di tesserati sono in tutto una cinquantina, comprese anche due squadre di Pulcini e Scuola calcio». Ad Agliè svolgono un ruolo importante i donatori di sangue dell’Avis, associazione guidata da Tamara Zana: «Oltre alle donazioni, uniamo due comunità, quella di Agliè e quella di Cuceglio, con oltre 600 associati tra i due Comuni. Il gemellaggio è stato rinsaldato ancora di più con l’installazione di due panchine Avis a ricordo di due importanti referetni, Guglielmo Zana, mio papà, e Valentino Putto, per Cuceglio. Entrambi mancati nel 2021. Cerchiamo di fare sempre molte attività, dalla castagnata, da più di 40 anni al Natale con i bambini, senza mai dimenticare le donazioni, circa 380 l’anno. Domenica scorsa, inoltre, abbiamo ospitato il motogiro dell’Avis Torino: li abbiamo accolti e mostrato la bellezza di Agliè, ricordando ai nostri associati le prossime date per donare del 3 e 9 luglio». (hanno collaborato Viola Configliacco, Valerio Grosso, Loris Ponsetto e Barbara Torra)