I barbieri di Formentera arrivano da Ivrea: «E’ il nostro sogno che si avvera»
Ivrea
Domenico Cirillo e Marco Revel Chion, due giovani eporediesi, rispettivamente di 30 e 28 anni, il 7 giugno scorso hanno realizzato il loro sogno inaugurando Groove Street, il barber shop tutto canavesano di Formentera, isola spagnola delle Baleari. Li abbiamo intervistati per farci raccontare qualcosa su di loro e sull’origine di questa avventura, cominciata dopo aver cambiato direzione rispetto al passato e alle occupazioni precedenti.
Come si finisce dal Canavese ad aprire un barber shop a Formentera?
«Questa attività è la realizzazione di un sogno nato diversi anni fa - racconta Revel Chion. - Nel 2018 lavoravo a Ibiza come barbiere, mentre Domenico lavorava al Rigatoni, ristorante tra i più famosi di Formentera. Dato che sull’isola vi era carenza di barbieri, la domenica mi chiamava per andare a tagliare i capelli a lui e ai suoi colleghi. Proprio durante quelle domeniche passate a fare tagli, abbiamo iniziato a immaginare di aprire un’attività del genere proprio a Formentera. Quasi tre anni dopo ero ormai affermato come barbiere, così decisi di aprire il mio primo barber shop a Ivrea, in corso Massimo D’Azeglio. L’attività andò da subito a gonfie vele, dandomi nuovo slancio e parecchia fiducia. Poi, quando quest’anno abbiamo saputo che l’unico barbiere di Es Pujols, il più importante centro turistico dell’isola, aveva ormai chiuso i battenti, abbiamo deciso di lanciarci. Domenico aveva mantenuto molti contatti sull’isola, così siamo andati a visionare alcuni locali, abbiamo trovato quello giusto per noi e creato una società, iniziando questa avventura».
Di che cosa vi occuperete rispettivamente all’interno del barber shop?
«Marco, che già conosce bene questo tipo di lavoro, è colui che opererà direttamente come barbiere, affiancato da altri due ragazzi - spiega Cirillo. - Oltre a loro ci sarà anche una ragazza che si occuperà del centro estetico, che fa sempre parte dell’attività. Io, invece, mi occuperò di tutta la parte amministrativa, inventariale e di pubbliche relazioni. Non ho mai lavorato direttamente come barbiere, ma nella mia famiglia ci sono almeno tre parrucchiere tra mia mamma, mia sorella e mia nonna, quindi a mio modo ho sempre fatto parte di questo mondo. Nella mia vita non ho lavorato solo nella ristorazione, ho fatto molti altri lavori, spesso in posti molto diversi. Tuttavia, ho sempre tenuto nel cuore la vita qui sull’isola e il sogno di aprire questa attività. Per questo motivo ho sempre mantenuto vivi e forti i contatti con Formentera».
È una vita sicuramente diversa, vi manca mai Ivrea?
«A Ivrea mi sono sempre trovato molto bene, sia per quanto riguarda il viverci che quando ho aperto la mia attività - svela Revel Chion. - Ma il mare e la serenità di quest’isola sono decisamente imbattibili, senza contare la grande quantità di persone nuove provenienti da tutto il mondo che si ha quotidianamente la possibilità di conoscere».
Come vi immaginate il futuro di questa attività?
«Volendo sognare, ci piacerebbe in futuro anche espanderci in altri Paesi del mondo. Ovviamente è presto per pensarci, per adesso dobbiamo concentrarci su questa attività perché vada avanti il più a lungo possibile e nel migliore dei modi», conclude Cirillo.