Raccolti 17mila euro per ricostruire la casa bruciata a Guidizzolo
La generosità di abitanti, industriali, associazioni e altre realtà del territorio hanno dato la possibilità di far partire i lavori per ricostruire la casa incendiata della famiglia di Luca Brignoli e Noemi Daeder. L’immobile, lo scorso aprile, era stato devastato da un incendio che aveva fatto perdere tutto alla coppia. Subito era partita una gara di solidarietà che, concordi tutte le associazioni, raccoglieva fondi da inviare direttamente sul conto della famiglia (l’Iban è IT69L0103057570000010087515, e nella causale del versamento va specificato Donazione incendio Brignoli Luca e Daeder Noemi).
Da questa gara di solidarietà sono stati raccolti, a oggi, quasi 17 mila euro: così dicono le associazioni che hanno collaborato a diffondere la campagna di aiuto. La cifra ha permesso di far partire i lavori per sistemare la casa della famiglia. «Il pauroso incendio che un paio di mesi fa ha devastato la casa della famiglia Brignoli ha messo in luce la grande generosità di tanti privati, ditte e associazioni di Guidizzolo» spiegano le associazioni.
La solidarietà non si è fermata al paese, perché ci sono state donazioni fatte da abitanti e realtà dei paesi vicini, come per esempio Medole, e anche un poco più lontani, come Roverbella. «Le offerte pervenute alla famiglia hanno dato una boccata d’ossigeno in una situazione devastante. Non potendo raggiungere tutti personalmente Luca e Noemi affidano ai social i loro sentimenti di gratitudine verso chi è riuscito, nonostante il momento non facile per nessuno, a ricordarsi loro con una parola, un sorriso di amicizia, un’offerta» fanno sapere i volontari che hanno aiutato la coppia.
I lavori di ricostruzione sono partiti con un certo ritmo: al momento una buona parte del tetto è stata ricostruita, e già si sta procedendo con gli altri lavori per cercare di far rientrare le persone in casa il prima possibile. Subito dopo l’incendio che aveva devastato l’abitazione della coppia, la solidarietà era scattata grazie a una famiglia del paese che aveva messo a loro disposizione un appartamento. Nessun problema, invece, per la casa accanto alla villetta bruciata: già dopo pochi giorni c’era stata l’ordinanza per poter rientrare. In questa abitazione, infatti, non erano stati riportati danni che la rendessero inagibile.