In dieci anni ottomila ingiunzioni di sfratto a Treviso: ecco com’è cambiata l’emergenza casa
Due ingiunzioni di sfratto inoltrate in tribunale a Treviso ogni giorno, per dieci anni. Volendo fare una media secca, il risultato di un decennio di emergenza casa è questo, un numero drammatico che però non basta a inquadrare la dinamica di un problema che è cambiato spinto dalle crisi economiche ma soprattutto, oggi, dai problemi dell’assenza di alloggi e del loro costo, esploso.
I numeri
Sono quelli ufficiali del Tribunale di Treviso a cui abbiamo chiesto di quantificare quante siano state, anno per anno, da 2012, le ingiunzioni di sfratto legate alle abitazioni. Di qui il totale: 7. 744. Una cifra pesantissima che in media significa 774 ingiunzioni ogni 365 giorni, quindi due al giorno. Ma è una semplificazione.
Nel 2012, complice l’effetto pesantissimo della crisi economica che dal 2008 aveva investito imprese e famiglie, gli sfratti sono stati 1050, l’anno seguente addirittura 1129 arrivando così ad essere davvero due se non tre al giorno.
Poi però i numeri hanno iniziato a calare, gradualmente, fino ad arrivare al 2022 quando, dopo il blocco degli sfratti dovuto al Covid, le ingiunzioni di sfratto sono state “solo” 430 in un anno (che comunque significa più di una al giorno).
Siamo a meno della metà dei numeri di dieci anni fa; in crescita rispetto al 2021 (l’anno post covid); e apparentemente nel 2023 il fenomeno seguirà lo stesso trend visto che a fine giugno le ingiunzioni presentate in tribunale sono state ben 207.
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Il calo giudiziario
Visti così, i numeri indurrebbero a pensare che il fenomeno sia in calo, ma nel valutare i numeri totali vanno tenute in considerazione diverse variabili, prima fra tutte la riduzione dei contenziosi civili dinanzi al tribunale.
A dirlo sono i dati del sistema di monitoraggio nazionale della giustizia civile che proprio dal 2012 vede aprirsi un decennio di continua diminuzione delle cause in discussione nelle varie sedi, con percentuali precedute dal segno “meno” che si susseguono anno su anno (-5, 4% il dato 2022), arrivando a registrare sui 10 anni un calo di circa il 40% delle cause.
Percentuale non distante da quella che si registra in tema di sfratti.
Sfratti per finita locazione
Va messa poi in evidenza un’altra dinamica: negli ultimi tre anni del decennio il numero di sfratti per “finita locazione” è sensibilmente aumentato rispetto al totale degli sfratti annui, ma soprattutto rispetto al numero di ingiunzioni per morosità.
Che significa? Che si sfratta non solo perché un inquilino non paga l’affitto, ma anche perché non lascia la casa al termine del contratto. E qui c’è da porsi una domanda semplice: quale sia la ragione. E qui si non è possibile ignorare il fatto che oggi, a Treviso come nel resto della provincia, trovare una casa sia affare per pochi, in vendita quanto in affitto. Chi non ha conti correnti sostanziosi, o sostanziosi garanti, nel caso di un acquisto deve fare i conti con prezzi di vendita e di mutuo esplosi nell’ultimo triennio. Chi vuole affittare si scontra con un mercato svuotato da chi non vuole più fare locazione, chi vuole vendere, chi approfittando della penuria di case in affitto alza il prezzo. —