Controlli notturni contro la mala movida sulle spiagge venete
Servizi di controllo e prevenzione lungo tutto il litorale. Dopo la recente convocazione del comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza, il prefetto Michele Di Bari ha annunciato un’azione estesa a tutte le località turistiche da Bibione a Chioggia con le forze di polizia impegnate nei presidi. Ci sono anche Caorle, Jesolo, Cavallino Treporti fino a Sottomarina. Ogni località, con le sue caratteristiche predominanti nell’offerta turistica, ha necessità di avere delle garanzie sulla sicurezza dei residenti e ospiti che aumentano vertiginosamente con l’avanzare della stagione.
Chi controllerà
Non solo polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza, ma anche le polizie locali coordinate dai vari Comuni saranno impiegate giorno e soprattutto notte.
La Prefettura ha captato il segnale di pericolo attraverso la voce dei sindaci preoccupati per l’arrivo dell’alta stagione e dei problemi connessi che possono essere sicurezza e ordine pubblico, ma anche traffico e incidenti sulle strade.
Città a fisarmonica che passano da poche decine di migliaia di abitanti a 100, 200 mila persone. Con i disagi di una metropoli. Si inizia in questo fine settimana con un imponente spiegamento di forze soprattutto nelle ore notturne.
Il prefetto
«Abbiamo fatto tesoro», spiega il prefetto Di Bari, «delle preziose indicazioni ricevute dai sindaci convocati a più riprese nei giorni scorsi. Stiamo mettendo a sistema tutte le risorse di cui disponiamo. L’obiettivo è ridurre al minimo il rischio che la movida possa degenerare in situazioni di pericolo per i residenti e per i tanti turisti.
«Ecco perché ho ritenuto opportuno» aggiunge, «fare un punto di situazione finalizzato a coordinare gli sforzi di tutti gli attori istituzionali coinvolti, ottimizzando anche l’impiego del personale di rinforzo che da due settimane opera presso i presidi delle forze dell’ordine nelle varie località del litorale».
A Jesolo
Al lido di Jesolo sono confermate altre 12 unità della polizia di Stato per la prossima settimana di luglio. Già altrettanti militari dell’Arma sono stati distribuiti nel territorio come rinforzo. Ma l’accordo tra Prefettura, sindaco e Questura è che siano impiegate al meglio anche le forze già presenti nei comuni interessati.
Ad esempio i militari dell’Arma presenti nelle varie stazioni dei carabinieri potranno essere organizzati in turni mirati nella notte per garantire pattuglie in più assieme alle volanti della polizia di Stato e le squadre dei militari delle fiamme gialle che supportano i colleghi con la squadra del 117.
«Sono controlli e rinforzi già previsti», conferma il sindaco di Jesolo, Christofer De Zotti, «cui si aggiunge un’ottimizzazione delle risorse di cui si dispone. Lavoriamo tutti per avere spiagge più sicure e i Comuni fanno la loro parte mettendo a disposizione anche gli agenti delle polizia locale, come la città di Jesolo fa da molti anni grazie alle squadre preparate, le unità di cinofile, i nuclei anti droga. Noi abbiamo anche regolamentato gli accessi al mare su piazza Mazzini su indicazione del Questore per togliere persone dalla spiaggia nelle ore notturne e questo ha funzionato».