Apre a metà luglio il nuovo parcheggio della Cittadella sanitaria: si tratta sulle tariffe
«Il parcheggio della Cittadella della salute aprirà non appena apriremo l’edificio 29 alle degenze», quindi a metà luglio. Il direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi detta i prossimi passi operativi. Il nodo dei posteggi è tra i più sentiti da chi fruisce della sanità trevigiana.
Cosa cambia
«Il nuovo parcheggio è già stato collaudato ed è pronto, ma lo attiveremo non appena avremo i primi ricoverati nel nuovo ospedale, la cosa ha un senso, perché va nell’ottica di agevolare chi fa visita ai malati» prosegue il dg.
Ancora da sciogliere l’aspetto del costo per la sosta. L’Ulss di Marca ha chiesto di poter rivedere il ticket del park al ribasso: 1,20 euro al giorno, e 0,50 cent per chi sosta un’ora al massimo.
«Ma nel contratto firmato nel 2015 del project financing è stato previsto un costo di 3 euro per tutta la giornata e 0,50 cent la prima ora. Stiamo ancora ragionando per vedere se possibile rimodulare la spesa in base alla nostra controproposta» aggiunge Benazzi.
L’infrastruttura a servizio della Cittadella per migliorare la viabilità procede a tappe. Il collegamento via tunnel tra il Suem con la piazzola di elisoccorso e il Ca’ Foncello è già realtà. In prossimità del condotto i nuovi parcheggi per il pubblico e il personale, in tutto circa 800 posti auto con accesso da Via Cittadella della Salute.
Quindi l’intervento al parco lungo il Sile, liberando una parte dei vecchi fabbricati del Ca’ Foncello per farne un polmone verde. In seconda battuta verrà avviata la costruzione della passerella con Mom e il collegamento ciclopedonale tra il nuovo ospedale e il centro di Treviso.
Il trasloco dei reparti
Inizialmente previsto per giugno, il trasferimento dei primi pazienti nell’edificio 29 è slittato al mese di luglio. «Entro il 10 luglio contiamo di farcela» annuncia Benazzi.
In questo frangente si prosegue a ritmo serrato con i collaudi del polo ospedaliero. «I tecnici stanno collaudando le tecnologie, gas, aria, impianti elettrici. Non appena avremo tutte le certificazioni, prima della metà di luglio, attiveremo la prima unità operativa di Chirurgia con circa cinquanta posti letto» aggiunge il manager dell’azienda sanitaria trevigiana.
L’ipotesi che sta prendendo forma è di far entrare per prime le due chirurgie e a seguire tutte le altre specialità strettamente collegate con il blocco operatorio con un potenziamento di tre banche: chirurgia maxillofacciale, unità toracica ed endochirurgia vascolare. La Cittadella della salute, una volta che sarà pienamente operativa, ospiterà un migliaio di posti letto di cui 430 ad elevata intensità di cura.
Gli investimenti
Grazie a un investimento da 35 milioni di euro, l’edificio 29 è stato attrezzato con la migliore tecnologia sanitaria presente sul mercato: 4 bunker per la radioterapia, 5 sale di radiologia digitale, 2 ambulatori per le risonanze in alta definizione, 2 gruppi operatori, uno per le emergenze e uno con robot chirurgico Da Vinci e la possibilità di eseguire in simultanea tac e angiografie durante gli interventi più delicati a cuore e cervello.
Gli ultimi tre piani sono stati concepiti per le degenze prevedendo la possibilità di creare dei filtri sanitari per i malati da tenere in stretto isolamento.
Conclude il dg: «All’interno dell’edificio 29 trovano spazio tutte le funzioni a maggiore intensità di cura e complessità tecnologica quali sale operatorie, terapie intensive, degenze chirurgiche, diagnostica per immagini nonché l’area parto con dieci stanze travaglio e due per i cesarei».