Ragazzo di 21 anni pestato dai baby bulli a Padova: volevano i 10 euro della spesa al market
Violenta e brutale aggressione, giovedì 29 giugno sera, appena dopo le 19. 30, ai danni di un ragazzo fragile di 21 anni, in via Montà, dietro al supermercato Alì. Una baby gang, formata da quattro minori e guidata da un ragazzo già noto alle forze dell’ordine e segnalato più volte ai Servizi Sociali del Comune, ha aggredito e malmenato il maggiore dei tre figli di Claudio Vesentini, il coordinatore del Comitato Montà.
L’aggressione
Sono le 19 di giovedì 29 giugno. Il figlio di Vesentini si reca a fare la spesa al supermercato Alì. Ancora con i soldi del resto in mano, il ragazzo si avvia verso casa e passa davanti a una panchina dove bivaccano quattro ragazzini noti in tutto il quartiere.
Il capobanda intima a Vesentini di consegnargli i soldi, circa 10 euro. Dopo il netto rifiuto da parte, i quattro aggrediscono il giovane e lo riempiono di botte con colpi sferrati alle braccia e in faccia, in particolare sulla bocca.
Subito dopo l’aggressione i quattro giovanissimi scappano lungo una via interna del quartiere. Sul posto arrivano i carabinieri del comando di via Rismondo e anche un’ambulanza della Croce Verde.
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Subito i militi si mettono al lavoro per eseguire le formalità di rito, mentre il ragazzo malmenato viene accompagnato al pronto soccorso dove resta sino a notte inoltrata. La prognosi è di dieci giorni con possibile proroga a venti.
Le indagini
Nella giornata di venerdì 30 giugno i carabinieri sono tornati sul luogo dell’aggressione e anche al supermercato dove il ragazzo aveva fatto la spesa. Interrogate tutte le persone che potevano essere presenti al momento dell’aggressione e controllate le telecamere che si trovano in zona, compresa quella davanti all’ingresso e all’uscita del supermercato Alì.
Sarebbe stato già individuato il capo della baby gang, mentre gli altri tre aggressori non sarebbero ancora stati identificati. Commovente il racconto del padre del ragazzo preso a calci ed a pugni.
Il papà dell’aggredito
«I ragazzi della baby gang, che hanno aggredito mio figlio si devono vergognare», spiega Claudio Vesentini, «E si devono vergognare anche i loro genitori. Noi del Comitato Montà avevamo aiutato materialmente la famiglia del presunto capobanda. I Servizi Sociali l’avevano spostata in un altro quartiere, ma il ragazzo ha sempre continuato a frequentare Montà. Purtroppo non è la prima volta che i ragazzi della baby gang del quartiere colpiscono un giovane fragile. Un simile episodio è accaduto solo poco tempo fa. Le verità è che in città i Servizi Sociali devono fare di più per cercare di eliminare le devianze sociali dei giovani, minori compresi ed i controlli sul territorio delle forze dell’ordine devono essere capillari e costanti».