Boara Pisani, morto in moto a 21 anni: potrebbe aver ceduto il manubrio
Ha perso il controllo della sua motocicletta da pista Honda 400 finendo rovinosamente a terra e perdendo la vita. L’ennesima tragedia della strada si è compiuta ieri pomeriggio verso le 17. Alessandro Magarotto, studente di 21 anni, residente in via Galvani a Boara Pisani, a 50 metri dal luogo dell’incidente, era in sella alla sua moto e stava percorrendo via dell’Artigianato, una strada rettilinea della zona industriale. Ad un certo punto, arrivato all’altezza della sede di “Serenissima Ristorazione” è caduto dopo aver perso il controllo del mezzo.
Il filmato dell’incidente
Il filmato dell’incidente è stato ripreso da una telecamera di sicurezza dell’azienda che fornisce i pasti ai pazienti degli ospedali veneti ed è stato acquisito dai carabinieri. Da quanto trapela (ma è un’ipotesi) si noterebbe un probabile cedimento strutturale, forse del manubrio che ha fatto perdere il controllo del mezzo al ragazzo.
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Pare che poco prima la moto fosse stata sistemata con un amico, ma il particolare sarò oggetto di un’indagine dei carabinieri.
Quel che è certo è che la moto non poteva circolare per strada, era senza targa e assicurazione e proprio per questo era stata guidata solo per andare dal meccanico. Alcuni testimoni hanno riferito che c’era un amico che lo precedeva in sella ad un’altra moto e non vedendolo più dallo specchietto sarebbe tornato indietro trovandolo esanime e dando subito l’allarme.
I soccorsi
I soccorsi sono stati molto veloci. L’ambulanza è partita dal vicino ospedale di Rovigo e sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco polesani. Purtroppo ogni intervento è risultato inutile, le lesioni riportate, anche al capo, sono risultate fatali. Sul posto dopo pochi minuti sono arrivati i genitori del ragazzo e uno zio e la scena è stata straziante.
La motocicletta di Alessandro è una Supermotard, un modello che rientra nella categoria dei fuoristrada e somiglia ad una enduro da cui però si distingue per essere leggermente più bassa e con ruote lisce.
Infatti la ruota anteriore è slick, ossia senza scolpiture, più adatta alla pista che alla strada, mentre quella posteriore ha una piccola scolpitura nel battistrada. Il mezzo non aveva il fanale e quindi , secondo gli investigatori, non era stata omologata per la normale circolazione. La salma del ragazzo è stata affidata ai famigliari, la moto è stata invece sequestrata.