Il volontariato re delle donazioni a Belluno: quasi un milione grazie al 5x1000. Ecco tutti i beneficiari
Erogano servizi, arrivando in molti casi là dove il pubblico non c’è o non riesce ad esserci. Sono su tutto il territorio. L’esercito dei volontari delle associazioni del Terzo settore nel 2022 è stato premiato dai contribuenti bellunesi: in 29.444 hanno firmato per donare il 5x1000, che ha fruttato 954.468 euro. Significa oltre il 72% dell’importo complessivo della partita, che vale complessivamente 1,3 milioni.
In vetta, come ormai consuetudine, c’è il Soccorso alpino e speleologico Veneto, con 138 mila euro. Seguono il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi (76.276,62 euro) e Insieme si può, 65.294,42 euro. Per il Parco va fatta una precisazione. L’importo delle scelte espresse, ovvero di chi ha precisato il codice fiscale dell’ente cui devolvere il 5x1000 in sede di dichiarazione dei redditi, era di 9.489 euro.
Ma se un contribuente indica solo la categoria (ad esempio Parchi, oppure Onlus) i soldi finiscono in una sorta di mega salvadanaio e vengono poi redistribuiti secondo alcuni paramenti a tutti gli enti che fanno parte della categoria. Con questo meccanismo il Parco si è visto accreditare quasi 67 mila euro. Il Soccorso alpino circa ottomila.
SOCCORSO ALPINO
«Ogni anno siamo esterrefatti per la cifra che ci viene riconosciuta grazie al 5x1000», premette il delegato provinciale del Cnsas bellunese, Alex Barattin. «È un regalo grandissimo che i contribuenti ci fanno e che ci fa un piacere immenso. Ci rende onorati, orgogliosi». I soldi saranno utilizzati, come ogni anno, soprattutto per acquistare attrezzature: «Stiamo implementando le dotazioni per i nostri volontari, in modo da avere tutti le medesime attrezzature», prosegue Barattin.
Non è solo questione di immagine, anzi: ma di sicurezza. «Il materiale si deteriora e va sostituito. Le corde, ad esempio, durano un anno, a volte anche solo una stagione. Ciascuna costa attorno ai 150 euro, e i volontari del Soccorso alpino sono 700». Fatti due conti, si capisce l’importanza del 5x1000 per il Cnsas.
«Sono molto orgoglioso», aggiunge il presidente del Cnsas Veneto, Rodolfo Selenati. «Vuol dire che il lavoro che facciamo è apprezzato, è un riconoscimento prezioso e ringrazio di cuore tutte le persone che anche nel 2022 hanno scelto di firmare per il Soccorso alpino».
CROCE VERDE VAL BIOIS
Anche per la Croce verde Val Biois i 23.607,93 euro arrivati con il 5x1000 sono il riconoscimento del valore dell’attività svolta sul territorio. «Ne siamo molto felici», premette Eddy Gaspari, presidente dell’associazione che effettua servizi di primo soccorso a Canale d’Agordo, Falcade e Vallada Agordina, in convenzione con la Ulss Dolomiti, e di ausilio a persone che necessitano di trasporto in ambulanza. «Metteremo a frutto queste risorse per proseguire i lavori di ristrutturazione della sede», continua. Le ambulanze sono tre, e sono sufficienti.
BAMBINI DELL’ARCOBALENO
A Longarone da 28 anni opera l’associazione Bambini dell’Arcobaleno, che aiuta le famiglie nell’adozione di bimbi all’estero. Il 5x1000 ha portato nelle casse dell’associazione l’anno scorso 31.626 euro, un po’ meno rispetto al passato. «Utilizziamo questi fondi per progetti di cooperazione nei Paesi in cui operiamo per le adozioni», spiega la presidente Marisa Tomasella. Ad esempio India o Cina. «Sono fondi importanti, con cui sosteniamo anche famiglie e minori perché possano andare a scuola».
APACA
Il volontariato legato agli animali premia Apaca con 42.265,78 euro. «Il 5x1000 è la nostra principale fonte di finanziamento, di ammontare quasi doppio rispetto alla somma di quote sociali e donazioni», spiega la presidente Paola Lotto.
«In assenza di contributi comunali e regionali, il 5x1000 ci permette di affrontare soprattutto le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura, il cui primo nucleo risale ai primi anni Duemila. Negli ultimi sette anni siamo anche riusciti ad accantonarne una parte che finanzierà il progetto che il mese scorso abbiamo presentato al Comune per costruire una nuova struttura coperta con 14 box riscaldati, per ospitare soprattutto i cani malati e più anziani».
ECCO TUTTI I CONTRIBUTI
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