I finti call center e le voci registrate, i codici di accesso richiesti via mail: ecco come capire se il messaggio è una truffa
UDINE. La truffa tramite sms e quelle via telefono sono praticamente all’ordine del giorno. Con i consigli dell’esperta vi proponiamo le attenzioni basilari per riconoscerle e non caderne vittima.
Via sms – smishing
Vengono inviati messaggi di testo sms che simulano, per contenuto e mittente, quelli di una Società nota oppure, per esempio, della propria banca. L’obiettivo è sempre lo stesso: reperire codici di accesso e password. In questo caso si ricevono dei messaggi sms sul proprio cellulare, apparentemente inviati da una Società con la quale si ha già interagito (o dalla banca per esempio), che contengono inviti a collegarsi, tramite link, a siti in cui vengono richiesti codici identificativi, per i motivi più svariati, come ad esempio: per “sblocco conto”, per “confermare username e password” o altro ancora.
Le banche e, in generale le aziende, nelle comunicazioni ai clienti, non segnalano mai link che indirizzano a pagine o applicazioni in cui viene richiesto all’utente di inserire i propri codici identificativi e, quindi, prima di rispondere a tali inviti, è raccomandato prestare molta attenzione al messaggio ricevuto e non collegarsi mai a siti di cui non si è sicuri della attendibilità, neanche con il cellulare.
[[ge:gnn:messaggeroveneto:12787237]]
Via telefono – vishing
Vengono effettuate telefonate da un finto call center dal quale un operatore o una voce registrata cercherà di indurre l’utente a comunicare i propri dati sensibili. Il vishing è una forma di truffa simile al phishing, basato però su una comunicazione telefonica. Un soggetto, simulando l’esistenza di un call center, potrebbe telefonare e richiedere, facendo leva sulla maggiore fiducia che si ripone in una persona autorizzata, di fornire i propri dati personali o codici indentificativi con le motivazioni più svariate, spesso evidenziando fretta sull’esecuzione dell’operazione.
Si sottolinea che la banca non contatta mai telefonicamente la clientela per richiedere dati personali o codici identificativi. Se si riceve una chiamata di questo tipo, è consigliabile interromperla immediatamente, successivamente si potrà sempre contattare direttamente la banca per verificare l’attendibilità della telefonata ricevuta. Spesso questo tipo di telefonate vengono effettuate in orari serali o comunque quando gli sportelli bancari sono chiusi.
[[ge:gnn:messaggeroveneto:12730877]]
Le frodi informatiche
Per proteggersi è consigliabile verificare che il browser del proprio pc sia aggiornato; in caso contrario, scaricare e installare le patch di aggiornamento, così come utilizzare software con regolare licenza e antivirus aggiornati in modo costante. Non rilasciare a terzi tramite email, sms o telefono le proprie password o i codici della propria carta e diffidare dalle comunicazioni che richiedono di farlo.
[[ge:gnn:messaggeroveneto:12626342]]
I mittenti sospetti
Evitare di rispondere a e-mail, sms e telefonate provenienti da mittente sconosciuto o sospetto. Non aprire o scaricare mai gli allegati di una email di dubbia provenienza, né cliccarne sui link. La sicurezza dei dati è pertanto essenziale: per questo motivo tutte le banche inviano costantemente comunicazioni alla propria clientela al fine di fornire consigli per riconoscere possibili attacchi informatici o tentativi di sottrazione di dati e informazioni sensibili. È una buona norma leggerle attentamente e seguirle perché la fantasia dei truffatori è sempre molto attiva.