Il Pordenone in dieci crolla nel finale: tre schiaffi presi dal Lecco e addio serie B
PORDENONE. Il sogno serie B è sfumato all’ultimo, quando tutti ormai si stavano preparando alla semifinale col Cesena. Il Pordenone ha chiuso ai quarti di finale la sua avventura nei play-off di serie C.
A un quarto d’ora dalla fine la squadra aveva la partita in mano, sull’1-1 solo il più ottimista dei tifosi del Lecco avrebbe pensato al sorpasso e al successivo allungo: per passare gli ospiti dovevano vincere con due gol scarto.
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Lo sport è però imprevedibile e stavolta ha regalato uno scenario inimmaginabile. Espulso Bruscagin per aver fermato Bunino in chiara occasione da rete, ramarri in dieci e mister Di Carlo senza più difensori: la squadra di Foschi ha preso coraggio e nel giro di 5’ ha trovato il gol del 2-1 e del 3-1 da azione su palla inattiva, sfruttando l’abilità sotto porta di Bunino (dov’era Piscopo?) e la clamorosa inzuccata di Ardizzone, volato sopra Pinato per spedire in rete la palla valsa il pass per la final four.
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La vecchia volpe di Foschi ha azzeccato i cambi, perché chi è entrato gli ha dato qualcosa in più, il Pordenone si è afflosciato col passare dei minuti, forse scosso dall’inevitabile rosso a Bruscagin. Quelle palle inattive che tanto hanno dato ai neroverdi, stavolta, sono state un’arma sfoderata dagli avversari.
Di Carlo e i suoi si devono rimproverare sicuramente il fatto di aver calato l’attenzione, di aver gettato al vento un’occasione più unica che rara: giocavano davanti ai propri tifosi, più di 2 mila, con cori incessanti, maglie e bandiere neroverdi nella tribuna gremita, e per di più con due risultati... e mezzo su tre a disposizione: sarebbe bastata anche la sconfitta con un gol di scarto.
«Orgogliosi di voi», hanno cantato a fine gara gli ultras verso i calciatori, che loro malgrado ricorderanno questo incredibile harakiri. E dire che il Pordenone aveva reagito benissimo al gol dell’1-0 incassato dopo 2’ in seguito all’autorete di Dubickas: aveva macinato gioco, trovando l’1-1 con una splendida azione corale avviata da Burrai, rifinita da Candellone e capitalizzata da Pinato.
Diverse sono state le occasioni da rete create, ma anche stavolta gli attaccanti si sono dimostrati poco cinici, specialmente Dubickas che ha sparato il pallone del 2-1 in faccia a Melgrati.
È calato così il sipario su una stagione strana, iniziata benissimo e andata via via in calando, tra sconfitte inspiegabili e scelte discutibili per quanto riguarda i cambi di guida tecnica (da Di Carlo a Stefani, chiudendo nuovamente con Di Carlo) e il mercato di gennaio (non pervenuti Edera e Gucher).
E adesso si apre un’altra partita, ancora più importante, decisiva, da disputare fuori dal campo. Qualcuno, uscendo dal Tognon, rifletteva sul fatto che quella col Lecco possa essere stata l’ultima partita di questa squadra in serie C. Si vedrà. Ci sarà tempo sino al 20 giugno per risollevare la situazione. Mauro Lovisa ha spesso tirato fuori il coniglio dal cilindro. —
PORDENONE – LECCO 1 – 3 (complessivo 2 – 3)
PORDENONE (4-3-1-2) Festa 6; Bruscagin 5, Pirrello 5.5, Ajeti 6, Benedetti 6; Giorico 6 (24’ st Torrasi 5.5), Burrai 6, Pinato 5.5 (45’ st Edera sv); Zammarini 6; Candellone 5.5 (24’ st Piscopo 5), Dubickas 4.5 (39’ st Magnaghi sv). All. Di Carlo.
LECCO (3-4-3) Melgrati 7; Celjak 6.5, Battistini 6 (30’ pt Ardizzone 7.5), Bianconi 6; Giudici 6.5, Zuccon 6.5, Girelli 6 (33’ st Scapuzzi 6), Lepore 7, Buso 6 (19’ st Tordini 6.5); Pinzauti 5 (1’ st Bunino 7.5), Mangni 6. All. Foschi.
Arbitro Panettella di Bari, 6.5.
Marcatori Al 2’ Dubickas (autorete), al 17’ Pinato; nella ripresa, al 39’ Bunino, al 43’ Ardizzone.
Note Espulsi: Bruscagin al 31’ st per un fallo su chiara occasione da rete. Ammoniti: Burrai, Torrasi, Ardizzone.