Addio al verniciatore degli aerei: è morto Germano Della Vedova
Germano Della Vedova si era guadagnato l’appellativo di “mago dei colori” per quella maestria, riconosciutagli da tanti committenti, nel decorare le livree degli aerei. È morto all’età di 87 anni martedì scorso all’ospedale di San Daniele, dove era ricoverato per malattia. Scompare così una figura unica nel settore che, con l’avvento della tecnologia, non esiste più. Ricercato per la sua bravura nel creare delle nuance particolari che solo lui riusciva a realizzare con delle miscelature, vera e propria cifra cromatica distintiva della sua arte.
Della Vedova ha verniciato anche gli aerei privati di tanti personaggi famosi tra cui Sophia Loren, Niki Lauda e uno dei velivoli utilizzati in uno dei film di 007. «Tutto quello che si vedeva all’esterno degli aerei di linea, decorazioni e anche scritte mio papà le eseguiva manualmente con la pistola del verniciatore – racconta la figlia Sonia –. Ha lavorato 12 anni in Svizzera per la Swiss Airlines nell’aeroporto di Zurigo. Poi si è trasferito in Italia all’aeroporto di Ronchi dei Legionari, dove faceva lo stesso lavoro per varie compagnie italiane ed estere. Era appunto chiamato il mago del colore perchè riusciva a realizzare la tinta richiesta miscelando le varie sostanze colorate che servivano, creando la tonalità precisa come l’originale. Era molto apprezzato per questa sua grande abilità. Quando lavorava in Italia lo richiamavano spesso in Svizzera».
Ha svolto questo lavoro fino alla pensione. Della Vedova era una persona spigliata, che amava raccontare gli aneddoti della sua storia in giro per il mondo: era stato anche in Uganda a insegnare come si verniciano gli aerei.Aveva poi lavorato per una ditta di colori e vernici di Udine per conto della quale si occupava anche di formazione. Vedovo da cinque anni, era stato molto legato alla moglie Franca che aveva conosciuto in Svizzera. Assieme a lei e alla sua amata figlia Sonia ha condiviso un progetto di vita in comune creando oltre 20 anni fa nella casa paterna il primo bed and breakfast di Rive.
«Aveva i colori nel sangue – commenta il consigliere con delega alla cultura Deni Toppazzini che ha dedicato allo scomparso una pagina del calendario del 2022 –. Gli piaceva la storia del luogo degli anziani degli avi, la sua famiglia fa parte di un ceppo storico del paese». Vicinanza alla figlia Sonia da parte dell’amministrazione viene espressa dal sindaco Gabriele Contardo, che lo ricorda come il pioniere sul territorio dell’accoglienza turistica, e dalla capogruppo di minoranza Cristina D’Angelo. I funerali saranno celebrati giovedì 1 giugno alle 10.30 nella chiesa di Rive D’Arcano.