Malore dopo cena: Jessica muore a 24 anni
SACILE. Muore a soli 24 anni per arresto cardiaco. Cordignano è in lutto per la scomparsa di Jessica Andreatta, conosciuta anche a Sacile perché aveva frequentato l’istituto Marchesini.
Il malore giovedì nella sua abitazione di via Rovereto a Silvella. In ospedale la band dei “I sismica”, suoi idoli, ha cantato per Jessica le canzoni di Alvaro Soler, Irama e Elettra Lamborghini, sperando in un miracolo.
La speranza si è presto infranta. Martedì 30 maggio il decesso nella terapia intensiva di Conegliano, dopo quattro giorni di agonia.
Jessica non aveva problemi di salute. Giovedì scorso aveva cenato intorno alle 20 e dopo circa mezz’ora era andata nella sua camera.
«Intorno alle 22.30, papà Giustiniano è corso a vedere perché aveva sentito un rumore – racconta la zia Cristina – l’ha trovata tra il letto e il muro priva di sensi.
A quel punto ha chiamato Donata Leoni, una vicina che lavora in casa di riposo, che ha provato a rianimarla con le indicazioni dell’operatore del Suem 118. Manovre che sono durate una ventina di minuti, ma Jessica non dava segni di ripresa».
Quando è giunta l’ambulanza, il personale medico con il defibrillatore ha tentato di far ripartire il cuore.
La giovane è stata trasportata nella terapia intensiva dell’ospedale di Conegliano, senza mai più risvegliarsi. Ieri è stata decretata la morte cerebrale. Nella notte stati espiantati gli organi da un’équipe di Milano.
«Era una ragazza solare, amante della musica e della danza hip hop –, la ricorda la zia –. Era attorniata da molti amici, grazie al carattere buono. È sempre stata molto vicina alla mamma ammalata ormai da quattro anni».
Jessica Andreatta aveva studiato all’Istituto Marchesini di Sacile. Per un periodo aveva lavorato nella scuola materna di Pinidello come aiuto nella mensa.
Ultimamente era occupata nella cooperativa “Terra Fertile” di Silvella come addetta al confezionamento delle scatole per le creme. Jessica aveva appena superato l’esame di teoria per la patente e stava facendo le guide.
«Vorremmo ringraziare – trova la forza di dire la zia, – l’equipe della terapia intensiva di Conegliano e la vicina di casa per i primi soccorsi, gli amici e i parenti che ci sono stati vicini».
Il funerale sarà celebrato mercoledì o al massimo sabato. Jessica lascia la mamma Tiziana, il papà Giustiniano, parenti e tanti amici