Bucko, il “martello” che ama cibo e finanza. «Alla Da Rold per iniziare un ciclo»
Dalla Polonia per essere il leader della nuova Drl. Non teme la pressione, Bartosz Bucko, l’ultimo acquisto per i rinoceronti. 28 anni, schiacciatore mancino, è già stato in Italia, nella Superlega 2015-16 tra le fila del Calzedonia Verona, con cui ha vinto la Challenge Cup. A seguire, nuove annate nel Paese d’origine e l’ultima in Turchia, fino al terribile sisma dello scorso febbraio. A lui si chiede di portare esperienza e qualità, tecnica da martello e capacità di condurre i compagni più giovani verso gli ambiziosi obiettivi indicati dalla società. Al momento Bucko è ancora in Polonia, dove è rientrato dopo aver chiuso la stagione in Qatar. Da lì si è collegato per la presentazione ufficiale svoltasi negli uffici della Da Rold, con il team manager Riccardo Zanolli nelle vesti di traduttore dall’inglese. A convincerlo a scegliere Belluno, una combinazione di fattori.
«Mi piace la visione a lungo termine della società. E mi ha spronato a venire a qui l’aver parlato con coach Matteo De Cecco, con cui ho lavorato un anno a Verona ed è una persona molto affidabile». Il polacco non vede l’ora di scoprire la nuova realtà: «Ho sentito parlare di Belluno come una piccola Trento. E la regione è famosa per essere uno dei posti migliori in cui vivere in Italia». In Veneto tra l’altro c’è già stato, appunto a Verona: «Allora avevo 20 anni, non ero un giocatore di prima linea. Però l’esperienza è stata fantastica: potevo imparare da giocatori di calibro elevato, come Taylor Sander, e abbiamo vinto una Challenge Cup». Quanto alle caratteristiche tecniche, Bucko si descrive così: «Sono un giocatore molto tecnico. E sono mancino: diverse persone sottolineano che questo è un tratto positivo». E caratterialmente? «Non sono di quei giocatori che urlano e sbraitano, preferisco agire con la ragione», sottolinea. Fuori dal campo le passioni sono innumerevoli: «Oltre allo sport, sono interessato all’economia, agli investimenti e agli affari in senso lato. In più, sono appassionato di storia e di cucina. Conservo un ottimo ricordo della cucina italiana, della quale apprezzo specialmente quella dei luoghi piccoli». Lo schiacciatore approderà tra le Dolomiti verso Ferragosto, pochi giorni prima dell’inizio della preparazione, insieme alla moglie e al figlio di un anno. Quanto ai traguardi da centrare, Bucko aspetta di conoscere il resto della squadra: «So che il club ha grandi ambizioni, ma adesso è presto per definire gli obiettivi. Di sicuro darò il 100% in ogni partita. La pressione non mi spaventa». «Un ragazzo estremamente serio, e un top player per la A3», l’ha definito il dg Franco Da Re. Che poi conferma in parte le voci sulle uscite di Saibene e Novello, ma senza sbottonarsi sui prossimi movimenti. «Alberto esce dal roster, lo saluteremo con calma in una della prossime occasioni. Quanto al ruolo dell’opposto, lo stiamo ancora definendo con lo staff tecnico. Spagnol? Non credo possa essere una delle nostre scelte. Ad ogni modo, sia ulteriori nuovi ingressi, sia altre conferme, li comunicheremo non appena ci saranno le firme sui contratti».