Dolomiti. De Cian attacca: «Chi è anti fusione non capisce»
«Quest’anno saremo tutti allineati in un’unica direzione, lo dico io fin da subito». Avrebbe dovuto mantenere il profilo basso il presidente Paolo De Cian, come confidato ad inizio conferenza stampa quando gli si domanda dell’obiettivo stagionale. A proposito, la risposta è semplice. «Fare meglio dello scorso anno». Eppure ad un certo punto il numero uno dolomitico, a precisa domanda, difende con forza ciò che rappresenta la maglia della Dolomiti Bellunesi e in generale il lavoro di collaborazione nato quando nell’estate 2021 è avvenuta la tripla fusione.
NO CONFRONTI PUBBLICI
«Non possiamo sbagliare la stagione», si velocizza a spiegare De Cian, «già la scelta dell’allenatore e delle altre figure dirigenziali entra nell’ottica di una visione condivisa da parte di tutti quanti. Questa maglia qui (la indica sul tavolo, ndr) è la nostra unica priorità. So che nell’annata appena lasciata alle spalle per una serie di circostanze a volte è mancato un corretto allineamento, però ad esempio Piazzi qualche volta è stato male interpretato. Confrontarsi è necessario, ma all’interno dello spogliatoio e non fuori. La stampa è numero uno nel dare risalto a ciò che fa più notizia, soprattutto ora non ci sono più ma tre società ma solo una. Penso sia necessario mantenere un clima sereno e collaborativo tra le parti».
CAPIRNE POCO POCO…
Certo quando i risultati della prima squadra non arrivavano, nei mesi scorsi la frase più gettonata era: “La società unica fa peggio delle tre singole precedenti”. Apriti cielo. «Una considerazione che a me dà fastidio: significa non capire nulla. Unirsi era necessario a causa di tutta una serie di esigenze e problematiche e le tre dirigenze che si sono strette la mano hanno ragionato in modo intelligente. So bene come i risultati della prima squadra siano sempre quelli che più risaltano, ad ogni modo in due anni abbiamo anche avviato il settore femminile, migliorato le strutture e costruito un settore giovanile di qualità. Certo, in serie D occorre ottenere risultati diversi». Comunque le linee guida non cambiano. «Assolutamente. Continuiamo a ragionare con un budget costante, cercando di inserire ulteriori persone e sponsor allo scopo di poter effettuare il salto di categoria e di livello. Non è semplice, e adesso dobbiamo stare in silenzio accettando le critiche, ma qui ci crediamo tutti. Io ho la testa dura e all’obiettivo ci voglio arrivare. Prima o dopo lo si fa e quel giorno risponderemo a chi di dovere».