Da gennaio 72 truffe agli over 65 di Trieste: arriva la “guida” per prevenirle
TRIESTE. Sono state 209 nel 2022 le denunce presentate alle forze dell’ordine per truffa ai danni di over 65 nella provincia di Trieste, e 72 dall’inizio di quest’anno.
«Dati – ha precisato il prefetto Pietro Signoriello – che non devono creare ansia: l’incidenza di questo tipo di reati su questo territorio è bassa, considerando anche la percentuale di residenti anziani. Quella di Trieste resta una provincia dove mediamente stiamo sicuri, più che in altre parti del contesto nazionale. Guardando agli ultimi cinque anni, tolto il contesto Covid che ha un po’ drogato i dati sulla criminalità, si può restituire un’immagine di un fenomeno che complessivamente va in diminuzione».
Il quadro è emerso lunedì 29 nel corso della presentazione del progetto per prevenire le truffe agli anziani “Più sicuri insieme”, promosso dal ministero dell’Interno e dall’associazione dei pensionati artigiani Anap-Confartigianato, guidata in regione da Pierino Chiandussi. «Gli artigiani di Anap hanno prodotto ricchezza con il lavoro e non con le truffe», ha specificato il presidente di Confartigianato Trieste Lino Calcina. «Difendere gli anziani deve essere un obiettivo cardine per la nostra società», ha evidenziato l’assessore regionale al Demanio e ai Sistemi informativi Sebastiano Callari spiegando il forte impegno della Regione «a investire sulla cyber security per difendere i dati sensibili dei cittadini».
«Il grado di civiltà di una comunità si registra dal grado di attenzione nei confronti delle persone fragili, e da parte del Comune questa attenzione è costante», ha rimarcato l’assessore comunale alle Politiche sociali Massimo Tognolli, mentre il prefetto ha informato dell’avvenuta «sottoscrizione di un protocollo con il Comune di Trieste che ha permesso all’amministrazione di accedere a un fondo ministeriale per 21 mila euro utili a realizzare una campagna di sensibilizzazione sul fenomeno».
La brochure di “Più sicuri insieme” fornisce consigli per evitare le truffe che si possono subire a casa, al telefono, per strada e sulla rete. «Le truffe espongono le persone in età avanzata a un doppio danno – ha constatato il questore Pietro Ostuni –, poiché a quello economico si uniscono i risvolti psicologici. Il fenomeno che più mi preoccupa ora sono le truffe messe a segno attraverso il web. Noi restiamo a disposizione: preferisco una chiamata in più che una in meno alla nostra centrale, perché insieme riusciamo a far fronte a certi fenomeni». Il comandante provinciale dei Carabinieri Mauro Carrozzo ha ricordato lo spirito dell’Arma: «Prossimità e supporto alle fasce vulnerabili fanno parte della nostra identità. Con le nostre Stazioni sul territorio teniamo un constante contatto con la comunità, informando anche i cittadini di questi rischi». In questo contesto l’intervento della Guardia di Finanza «è concentrato sulle nuove truffe legate all’abusivismo finanziario sul web», ha specificato il comandante del I Gruppo della Gdf, Giovanni Torino, indicando come «i provvedimenti per prestazione abusiva dei servizi di investimento, offerta abusiva di prodotti finanziari e relativa pubblicità, siano passati dai 118 del 2015 ai 409 del 2021».