Calcio Fvg, arbitro triestino nella bufera. In un video corre a fine gara con la bandiera dei vincitori
REMANZACCO. Una corsa evitabile, non per seguire un’azione di gioco come gli capita ogni domenica, ma per sventolare una bandiera e unirsi ai festeggiamenti dei vincitori. Peccato però che quella fosse la bandiera di una delle due squadre scese in campo nella gara che, qualche ora prima, aveva diretto. E un video diventato in breve virale ha denunciato l’episodio.
Protagonista della storia è Matteo Cerqua, arbitro della sezione di Trieste che domenica scorsa ha arbitrato la finale play-off del girone B di Prima categoria tra l’Aurora Remanzacco e il Trivignano, conclusasi con la vittoria dei padroni di casa.
I FATTI Sono da poco passate le 22 di domenica quando, come è stato immortalato da un video amatoriale, si vede il “fischietto” triestino correre intorno al campo sportivo di Remanzacco, sventolando una bandiera rossoblu, i colori sociali della squadra di casa. Una bravata che, senza dubbio, costerà cara a Cerqua che è considerato uno dei migliori arbitri regionali come testimoniano le 14 gare stagionali dirette in Eccellenza, alle quali si aggiunge anche la finale di Coppa.
Ieri, con un comunicato congiunto, sono entrati nella questione anche i Comitato regionale Figc e quello arbitrale.
«Siamo sorpresi da un comportamento che possa inficiare la credibilità generale del mondo arbitrale – si legge nella nota firmata da Ermes Canciani e Andrea Merlino – per un deplorevole singolo episodio accaduto al termine di una stagione estremamente positiva. Saranno ora gli organi di giustizia, nella fattispecie la Procura federale, a valutare le eventuali conseguenze disciplinari».
LE REAZIONI Una corsa festosa, quella di Matteo Cerqua, che ha fatto arrabbiare il Trivignano con il presidente Matteo Menarbin cui spetta il compito di analizzare quanto successo. «È una mancanza di rispetto – analizza il massimo dirigente – perché è vero che siamo dilettanti e si può commettere una ingenuità, ma non davanti a tutti. Non alle 22.30 davanti ai tifosi dell’Aurora e del Trivignano. Se si vuole avere rispetto bisogna anche darlo, per cui ci aspettiamo delle scuse formali da parte del direttore di gare e del mondo arbitrale. Spetterà agli organi preposti giudicare il fatto, non certo a noi, ma si è rovinata con una macchia indelebile una festa, quella dell’Aurora, che era meritata. Non ho mai mosso polemiche arbitrali, ma questo episodio va oltre le decisioni tecniche».
E quasi di incredulità è stata anche la reazione della società di casa, con il presidente Simone De Rosa venuto a conoscenza dell’episodio solo nella giornata di ieri. «Penso gli arbitri siano ragazzi come noi ed è giusto si divertano – le sue parole - , ma certamente nelle sue funzioni poteva evitarlo. In tempi di social ormai tutto diventa virale e tutto viene ampliato. Vediamo purtroppo scene peggiori sui campi, ma fossi io il presidente degli arbitri non saprei come comportarmi con il mio associato. I nostri rapporti con il Trivignano restano buoni, saranno sempre i benvenuti a Remanzacco».