Staff di lotta e di governo: ora una vittoria ed è fatta
Una seconda parte di gara da leoni e la Staff si ritrova con il destino in pugno. Vittoria pesante, pesantissima quella di ieri sera alla Grana Padano Arena contro San Severo in gara 2. Perché ora è tutto nelle mani dei biancorossi, ai quali basta un successo in tre partite disponibili per chiudere il discorso salvezza. Attenzione però a sentirsi già con l’obiettivo in tasca. Perché San Severo, nonostante dei limiti evidenti di tenuta mentale, è ancora viva e vegeta. Venerdì la serie si sposta in Puglia, l’obiettivo è andare in vacanza il prima possibile.
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Avvio complicato
Staff irrigidita in avvio, complice qualche problema di troppo nella gestione dei cecchini foggiani. Una serie di quattro triple facili facili fanno scappare San Severo nel punteggio, il time out chiamato da Valli rimette le cose a posto. O meglio, ci pensano Ross (da tre) e Iannuzzi (schiacciata in contropiede) a riportare equilibrio. Ma il tabellone, con il passare dei secondi, torna a preoccupare i padroni di casa.
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Succede infatti che i gialloneri macinano palloni con velocità, sfruttando un dinamismo atletico evidente. Mantova invece pasticcia, perde troppi palloni in fase di possesso e finisce per concedere tiri e falli. Il parziale di 18-26 certifica le difficoltà di una squadra corta, con Criconia acciaccato e con poca brillantezza.
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Qualcosa non va
La situazione non cambia nemmeno nel secondo quarto. Una tripla di Cortese e una bella incursione firmata Veronesi sembrano il preludio a un cambio di ritmo, ma le aspettative vengono disattese. San Severo infatti non perde la testa, resta sul pezzo e continua a fare fluidità. Sugli scudi in questo senso c’è sicuramente il play Sabatino, spina nel fianco per Mantova che su di lui non riesce mai a difendere con efficacia.
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E pensare che Sabatino non sarebbe nemmeno il play principale visto che il titolare sarebbe l’infortunato Bogliardi. C’è poi il capitolo triple, quelle che a conti fatti fanno la differenza nella prima metà di gara. Esercizio che i pugliesi svolgono alla grande, con un parziale di 7 bombe su 13 tentativi. Uno score di tutto rispetto che fa decollare il punteggio fino al 43-36 che manda le squadre negli spogliatoi per l’intervallo lungo.
L’aggancio
Nel terzo periodo il ritmo cala. La Staff incassa ancora troppo dalla distanza, con due triple che mandano san Severo addirittura al +10. Un guaio arginato con la determinazione di Veronesi che per circa 5 minuti diventa l’uomo ovunque dei biancorossi. Una tripla, poi una ripartenza con marcatura e tiro supplementare e una palla recuperata.
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Ossigeno puro per Mantova che trova il modo non solo di pareggiare, ma pure di mettere il naso avanti per la prima volta in tutto il match (se si esclude il primissimo canestro della serata). Alla fine dell’ultima sosta il 56-56 rispecchia un equilibrio sostanziale. San Severo fallosa e con le polveri bagnate, Mantova poco travolgente nel gioco ma incisiva nei momenti chiave.
La svolta
Momenti chiave che nascono come funghi in avvio di ultimo quarto. E Mantova qui è grande, perché trova la lucidità giusta per raccogliere questi funghi nel boschetto della Grana Padano Arena. Due triple stupende di Cortese, Un paio di canestri di Sherrill e tanta difesa. Quello che ci vuole, quello che permette alla squadra di Valli di chiudere i conti. Avanti così.