Addio al veterinario Zaina: creò la pensione per cani
PAVIA DI UDINE. Una vita fatta di impegno, passioni e un forte legame con la famiglia. Stimato e conosciuto come medico veterinario, ma anche come uomo, Renato Zaina è mancato a 69 anni a seguito delle complicazioni di un ictus che lo aveva colpito il 3 maggio, a 13 anni esatti dal primo episodio, sempre un ictus, che gli cambiò per sempre la vita.
Zaina, originario di Palmanova, dove nacque il 6 dicembre 1953 e crebbe con la sua famiglia e suo fratello Stefano (di un anno più giovane), era conosciuto oltre che nella piccola comunità di Persereano (dove viveva dal 1998) anche a Udine, dove aveva fondato, in viale Trieste, uno dei più noti studi veterinari della città.
A Palmanova è ricordato anche per aver realizzato, su un terreno di proprietà della sua famiglia (l’ex cava dell’autostrada) la pensione per cani tuttora operativa.
Zaina fu vicino anche ai conti Florio-Maseri: si prese cura, per anni, del pastore tedesco della contessa, stringendo poi un rapporto personale anche con Attilio Maseri, il noto cardiologo e filantropo. «Renato era una persona schiva e allo stesso tempo molto generosa, con molte passioni che hanno caratterizzato la sua vita – ricorda il fratello Stefano –. Abbiamo vissuto uno accanto all’altro un’infanzia felice e divertente, appassionati entrambi di pesca sportiva partecipavamo con entusiasmo a tanti eventi fino all’adolescenza, quando ci trasferimmo da Palmanova a Udine. Qui proseguirono momenti felici con la passione viscerale per i motori, dalle auto alle moto, per la Formula uno. Cambiava spesso automobile e in molti lo ricordano sulla sua Ferrari gialla».
Dopo gli anni del liceo scientifico Marinelli a Udine e l’università a Parma, Renato avviò la sua professione legata all’interesse e alla passione per gli animali, con lo studio veterinario associato e il ricovero per cani.
Nel 1998, assieme a suo fratello Stefano, acquistò e sistemò una casa colonica a Persereano dove fissò la sua dimora trasformandola in un’abitazione esemplare, realizzando un laghetto dove nuotano tutt’ora delle carpe giapponesi (altra sua grande passione) che Renato aveva fatto portare direttamente dal Giappone.
«Al centro del laghetto – spiega suo fratello – c’è una piccola isoletta dove ha chiesto di seppellire le sue ceneri».
Per l’ultimo saluto, i funerali saranno celebrati martedì 30 maggio, alle 15.30, nella chiesa di Persereano, partendo dall’ospedale civile di Udine. —