Calcio Fvg, la Pro Gorizia cambia e sceglie Sandrin: «L’obiettivo è una squadra più tecnica»
GORIZIA. La notizia era nell’aria ormai da alcuni giorni, ma adesso c’è anche l’ufficialità: è Luigino Sandrin il nuovo allenatore della Pro Gorizia, che inizia con l’ex tecnico del San Luigi un nuovo corso che vuol essere – assicurano dalla società biancoazzurra – assolutamente ambizioso, puntando al titolo in Eccellenza e al salto in Serie D solo sfiorato nelle ultime stagioni. Anche per questo, oltre ad individuare in Sandrin il successore di Fabio Franti, la Pro ha già costruito attorno al nuovo tecnico uno staff decisamente robusto, e intende dotarlo di strumenti addirittura all’avanguardia per quello che è il mondo del calcio dilettantistico. Tra questi, la crioterapia, per recuperare prima e meglio dalle fatiche di allenamenti e partite. Ma si diceva dello staff: al fianco di Sandrin ecco Carlo Gaggioli nel doppio ruolo di vice allenatore e preparatore atletico, mentre Ramon Vittor è l’unica conferma del gruppo precedente nel ruolo di preparatore dei portieri, ed Edy Bordin è il nuovo fisioterapista biancoazzurro. Al fianco della squadra arriva poi anche un team manager, Damiano Gobbo, e tutto lo staff risponderà ovviamente al direttore sportivo già annunciato da tempo, quel Maurizio Inglese che si occupa sia della prima squadra che del settore giovanile. Un vivaio che a sua volta sta irrobustendo il suo gruppo di lavoro, ma che vede la conferma ai vertici del responsabile Enrico Coceani e del suo vice Alessandro Giacomelli. «La società ha voluto cambiare rotta, e mettere a disposizione del nuovo allenatore Luigino Sandrin una squadra di collaboratori estremamente valida – dice il presidente della Pro Gorizia Franco Bonanno -. Un gruppo in grado di dare serenità e professionalità, e di lavorare in costante dialogo con il settore giovanile. Per quanto riguarda il mister, avevamo un ventaglio di possibilità tra le quali scegliere, ma abbiamo optato per Sandrin conoscendo le sue qualità, la sua esperienza, la sua capacità di puntare sui giovani e la sua ambizione. Che è la stessa che abbiamo noi, ovvero puntare in alto». E farlo divertendo, se possibile, visto che Bonanno sottolinea come tra gli obiettivi della nuova Pro (oltre ovviamente ad inseguire il sogno della Serie D) c’è quello di portare più gente possibile allo stadio “Bearzot”. Una filosofia sposata con convinzione da Luigino Sandrin. «Mi auguro di potermi divertire, e divertire così anche i tifosi e la società – dice il nuovo mister biancoazzurro -. Ho scelto la Pro Gorizia perché vuole puntare a risultati importanti, questa è una piazza di rilievo e di rilievo sono anche le aspettative che le ruotano attorno. Abbiamo voglia di migliorarci, io e la Pro Gorizia, attraverso la cultura del lavoro, e migliorare i risultati delle ultime stagioni vuol dire arrivare là davanti. Per farlo però servono struttura, giocatori, impegno e anche quel pizzico di fortuna e salute che è mancato ad esempio in questa stagione: quindi vediamo cosa porterà il mercato in questi mesi, e poi potremo guardare ai nostri traguardi». E’ probabile però che scopriremo una Pro Gorizia con diversi volti nuovi. «Nella passata stagione la Pro è stata una formazione molto fisica, io la vorrei un po’ più tecnica – racconta Sandrin -. Una squadra in grado di tenere il pallone e arrivare al gol attraverso il gioco. E per farlo servono i giocatori adatti». Identikit, tutti, già di certo presenti sul taccuino del ds Inglese.