Furti nelle aree di servizio dell’ A4: riecco i predoni delle auto
Le aree di servizio, durante gli esodi estivi, sono “territorio di caccia” privilegiato di vere e proprie bande di predoni delle auto. Ladri specializzati nel rubare all’interno delle vetture in sosta.
Fenomeno che ha ripreso alla grande anche nel tratto di autostrada che va da Arino a Calstorta. In particolare nelle aree lungo la carreggiata est, quella che porta ai litorali dell’alto Adriatico e alle località slovene e croate. E soprattutto nei fine settimana. Parliamo anche in una decina di colpi in un solo fine settimana.
Parte dei quali denunciati alla polizia stradale che fa servizio lungo l’A4 e altre a forze dell’ordine esterne all’autostrada. Quasi sempre si tratta di bande di nomadi che vivono nella zona di Mestre e di Padova.
Gruppi specializzati nel mordi e fuggi che spesso provoca danni alle auto di valore ben superiore a quello che portano via. Non lasciare oggetti di valore in bella vista all’interno delle aree di servizio in autostrada.
Consigli che da anni ripetono, ad ogni inizio estate, il Centro operativo della polizia stradale e la Polstrada di Venezia, che si occupano in forma esclusiva della prevenzione e della repressione dei reati commessi nelle aeree di servizio lungo l’A4 e l’A57 nel tratto veneziano.
Uno dei tratti più soggetto a questo genere di reati di tutto il territorio nazionale.
La prevenzione viene assicurata alle strategiche soste nelle aree di servizio da parte della pattuglia con auto di servizio con presidiano bene in vista e con i lampeggianti in funzione. Questo per dissuadere i ladri a colpire. Ma la prevenzione e la repressione vengono anche garantite dai servizi di agenti in borghese a bordo di auto “civetta”.
Questo tipo di servizi viene intensificato nei fine settimana e soprattutto in quelli di esodo e controesodo. Giorni in cui i “predoni” colpiscono duro approfittando del via vai di turisti e della confusione che inevitabilmente si crea. Rubano non solo nelle auto ma pure anche all’interno dei bar, dei negozi e negli shop degli impianti di carburante.
A loro basta poco per mettere nel mirino l’auto da depredare a volte facilitati anche per colpa dei turisti che non chiudono l’auto. Comunque anche se chiusa poco importa perché con un colpo spaccano un finestrino e una volta aperta la portiera prendono quel che trovano: dal computer al telefonino, dagli abiti alle telecamere.
E questo anche perché la gran parte delle aree di servizio ha poche telecamere per la videosorveglianza. In genere una all’ingresso del parcheggio. Poche anche dentro alle attività commerciali. Questa penuria di videosorveglianza agevola anche i ladri di gasolio dei camion. Questo genere di reato è compiuto, almeno nella nostra zona e stando alle denunce della polizia, soprattutto da gruppetti di ladri moldavi.
Fino a un mese fa avevano agito soprattutto nell’area di servizio di Limenella. Con un furgone si avvicinano al camion in sosta mentre l’autista sta dormendo. Aperti i serbatoi riempiono cinque o sei taniche di carburante, quasi sempre da 20 litri ciascuna, e poi scappano.