Gorizia, parte l’operazione decoro in corso Italia: aiuole da tutelare, stop ai rifiuti
GORIZIA Sacchi di immondizie abbandonati con nessun criterio. Aiuole calpestate senza troppi complimenti. La popò dei cani. I rosai maltrattati.
Il Comune di Gorizia ha deciso di dire basta. Siamo lungo i controviali di corso Italia, destinati a diventare il “salottino” della città. D’ora in avanti, certi comportamenti intrisi di maleducazione e superficialità non saranno più consentiti.
Arriva la stretta contro i maleducati
L’amministrazione comunale ha deciso per il giro di vite. La strategia procede per gradi. Il primo step ha riguardato la collocazione di cartelli, lungo il Corso, che mettono in guardia i potenziali trasgressori con tanto di illustrazione delle sanzioni in cui si può incorrere. Sanzioni salate.
A spiegare i termini di quella che chiameremo “Operazione decoro” è l’assessore comunale alla Polizia locale e all’Ambiente, Francesco Del Sordi. Visto che gli appelli del passato a comportarsi «come si deve» sono caduti nel vuoto, si è deciso di dare vita a quest’iniziativa che, sui social, ha già scatenato più di qualche polemica, soprattutto fra i padroni dei cani che si sentono (loro) al guinzaglio. Andiamo con ordine.
«Quella dei cartelli era un’iniziativa su cui stavo lavorando da un anno. Ora, finalmente, siamo passati alla fase operativa - spiega l’esponente della Giunta Ziberna -. Si va dal divieto di portare i cani sulle aiuole all’obbligo di raccolta delle deiezioni dei propri amici a quattro zampe. In quest’ultimo caso, la sanzione amministrativa da va da 100 a 600 euro. Attenzione anche all’esposizione dei sacchi di immondizie disciplinata dal Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati, con multe da 25 a 500 euro, salvo non si concretizzino ipotesi di altro illecito perseguibile penalmente. Dulcis in fundo, verrà perseguito chi calpesta le aiuole con sanzioni da 100 a 450 euro secondo quanto prevede il Regolamento di Polizia urbana, peraltro approvato di recente».
Del Sordi ammette che mai avrebbe voluto arrivare a questo punto. «È un’operazione che nemmeno dovrebbe servire ma, se siamo arrivati a questo punto, significa che la misura era colma. Troppi i maleducati che non rispettano le normali regole della convivenza civile».
Il viale storico da tutelare
Continua: «Corso Italia, sino a prova contraria, è un viale storico e alberato, ci è costato una fortuna ristrutturarlo e costituisce l’entrata principale alla città. A mali estremi, estremi rimedi».
Ovviamente, non sono sufficienti i cartelli per estirpare il germe della maleducazione. Occorrono, in parallelo, i controlli e anche l’impianto di videosorveglianza può dare il suo contributo. Qualcuno ha contestato il fatto che nei cartelli c’è il divieto di “introdurre” cani e, subito dopo, il divieto di deiezioni canine. «Ma non c’è alcuna contraddizione - spiega Del Sordi - perché è prevista la doppia sanzione. Ovvero: si rischia la multa per aver fatto passeggiare il proprio amico a quattro zampe sulle aiuole e si rischia un’altra sanzione se il padrone non raccoglie la popò. Non mi pare nulla di strano».
Una battaglia graduale
L’altro concetto forte della strategia adottata dall’amministrazione comunale è la gradualità. Su questo aspetto, Del Sordi si sofferma per far capire che non c’è alcun intento persecutorio. «Un potenziamento dei controlli, ovviamente, ci sarà - annuncia l’assessore -. Ma non partiremo lancia in resta con le sanzioni perché la prima fase deve essere quella dell’educazione civica, ovvero della sensibilizzazione della cittadinanza».
Insomma, si inizierà con “le buone” per poi passare, eventualmente, alle “cattive” ovvero con le sanzioni che, come prevedono le leggi e i regolamenti, possono essere davvero molto salate.