La riforma del triage all’Oglio Po: cambiano i colori al pronto soccorso
Entrerà in funzione lunedì 29 maggio, nel reparto di pronto soccorso dell’ospedale Oglio-Po, il nuovo modello di triage intraospedaliero. A partire dalle 7, i pazienti che si presenteranno in struttura verranno classificati secondo una nuova scala di priorità, basata su colori e codici numerici. La nuova classificazione sarà la seguente: 1-emergenza (colore rosso): interruzione o compromissione di una o più funzioni vitali; 2-urgenza (giallo): funzioni vitali a rischio, rischio di evoluzione, dolore severo; 3-urgenza differibile (azzurro): condizioni stabili con sofferenza, necessarie prestazioni complesse; 4-urgenza minore (verde): condizioni stabili, richiesta una prestazione semplice; 5-non urgenza (bianco): problema non urgente di minima rilevanza clinica.
«Il lavoro degli operatori sanitari – assicura Antonella Grazia Capelli, direttore del reparto – trarrà beneficio dalla riorganizzazione. La definizione dei nuovi codici di triage ci aiuterà a definire con maggiore precisione le necessità iniziali dell’utenza: in questo modo, potremo organizzare meglio le risorse umane a disposizione e le tempistiche con cui eseguire gli esami, sulla base del singolo caso e della complessità delle patologie riscontrate».
Nelle aspettative, la riorganizzazione del triage consentirà dunque di intervenire in modo più tempestivo, in particolare nei casi più gravi. Il nuovo modello di accesso al pronto soccorso è stato introdotto, in anticipo sulla scadenza normativa (fine 2023), su indicazione della Regione, che ha da parte sua recepito precise linee guida ministeriali.
Nei giorni scorsi l’accettazione del reparto è stata adeguata al cambiamento mediante la revisione dei software informatici. Nelle settimane precedenti si era provveduto inoltre ad adeguare gli spazi, mediante l’allestimento di due box per le visite (più confortevoli e rispettosi della privacy), nonché di servizi igienici dedicati. Ciò consentirà di adeguare pure le modalità operative di presa in carico: già al momento dell’accettazione infatti, nell’ottica di ottimizzare i tempi di permanenza nel servizio, verranno effettuati subito gli esami di sangue e urine e l’elettrocardiogramma, in preparazione ai successivi eventuali accertamenti.