Vicario: “Sono pronto per una big, all’Empoli sarò sempre grato”
Il portiere dell’Empoli, Giuglielmo Vicario, ha rilasciato un intervista al settimanale Sportweek, ieri in edicola. Ecco alcune battute:
Sul futuro
“Dopo due campionati da titolare sento di voler essere protagonista, giocando tutte le partite. Ho assaporato il gusto del campo e voglio restarci. Sono pronto per una grande”.
Su pregi e difetti
“Penso di avere un buon tempismo e di saper leggere in anticipo lo sviluppo dell’azione. Posso migliorare nel posizionamento sui tiri in diagonale e nella frenata“.
Sull’Empoli
“L’anno scorso a Empoli si sono realizzate le condizioni perché prendessi il ruolo di titolare. Sono e sarò sempre grato a questa società, che mi ha dato fiducia. Qui c’è un ambiente, esigente ma equilibrato, direi familiare, che ti mette nelle condizioni di esprimerti al cento per cento.”
La cosa più pazza che hai fatto in vita tua?
“Non sono un amante del rischio. A salvezza raggiunta, noi portieri dell’Empoli avremmo deciso di buttarci col paracadute. Vediamo se ci riusciamo….”
Un anno fa, tu e i tuoi genitori, avete accolto una mamma e un figlio scappati dalla guerra in Ucraina. Sono ancora con voi?
“Si, vivono con i miei. Nasce tutto dai contatti che papà e mamma hanno con un’azienda friulana che ha una filiale in Ucraina. Così Anna e Milan sono arrivati da noi. Il bambino ha fatto 12 anni a ottobre. All’inizio osservava me calciatore con stupore, incredulità e timidezza. Oggi giochiamo a pallone insieme, guarda tutte le mie partite e tifa Empoli. Ha imparato la lingua, va a scuola e ha trovato tanti amici, Potrei dire che è un bambino felice. La guerra? Non ne parlo mai, con lui e con la madre. Ho capito che è un tasto che non vogliono toccare perchè gli provoca troppo dolore.”
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