Droga e risse al Moretti, il piano per la sicurezza: potenziare l’illuminazione e installare le telecamere
UDINE. Dopo l’ennesima rissa al parco Moretti, che ha coinvolto una trentina di giovanissimi, le istituzioni fanno quadrato e, assieme, mettono a punto un piano per restituire l’area verde agli udinesi, togliendola a spacciatori e malintenzionati.
Da un lato ci sono prefettura e questura che annunciano maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine. Dall’altro c’è il Comune, che non solo interverrà per migliorare i servizi presenti nel parco, ma darà vita a tutta una serie di attività e appuntamenti per renderlo sempre più frequentato da famiglie e bambini.
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Il tema è stato al centro dell’ultimo incontro del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, a cui hanno preso parte il questore Alfredo D’Agostino, il prefetto Massimo Marchesiello, i vertici di carabinieri e guardia di finanza, il vicesindaco Alessandro Venanzi e l’assessore Rosi Toffano.
«Insieme a questore e comune – spiega Marchesiello – abbiamo condiviso alcune possibili soluzioni. Da parte nostra ci sarà un’intensificazione dei servizi di controllo. L’amministrazione, invece, ha garantito l’avvio di progetti e iniziative utili a una riappropriazione degli spazi del parco da parte dei cittadini. Siamo pronti a fornire tutto il supporto necessario», assicura il prefetto.
Ultimamente tra episodi di spaccio e di violenza, il Moretti è diventato un luogo poco sicuro, e le prime a lamentarsi sono le mamme che vorrebbero portare i propri figli al parco senza il timore di doversi guardare continuamente attorno, pronte ad allontanarsi in caso di pericolo.
«Abbiamo messo sul tavolo alcuni ragionamenti per non lasciare spazio a chi delinque – rileva il vicesindaco Venanzi –. Siamo convinti che “occupare” gli spazi dell’area verde intensificando le attività sportive, culturali e i presidi sociali possa rappresentare un buon deterrente».
Un’operazione che, per quanto riguarda palazzo D’Aronco, coinvolge direttamente vari assessorati: quello alla Sicurezza partecipata di Toffano, quello allo Sport di Chiara Dazzan, quello al Verde pubblico di Ivano Marchiol. «Tra i primi provvedimenti in programma – informa Marchiol – c’è la volontà di implementare i servizi del parco: con una prossima variazione di bilancio recupereremo le risorse per posizionare un bagno autopulente accessibile utilizzando la tessera sanitaria e per potenziare l’illuminazione pubblica. Accanto a questo – aggiunge l’assessore – incrementeremo il numero di eventi e la tipologia di attività nel parco, a cominciare dalla riconferma del festival di “Circo all’Incirca”, che rispetto allo corso anno avrà a disposizione uno spazio maggiore».
Una prima risposta, quella dell’amministrazione, a cui ne seguiranno altre nel lungo periodo: «Stiamo pensando anche alla presenza di volontari per il controllo dell’area verde – aggiunge l’assessore Toffano –. Ogni attore coinvolto ha preso l’impegno di mettere in atto una o più azioni per affrontare la situazione venutasi a creare». Non manca la proposta di implementare anche la videosorveglianza: «Dietro la zona della collina, visto che già esiste un collegamento con la fibra – chiarisce il vicesindaco Venanzi – c’è l’intenzione di posizionare nuovi occhi elettronici. Insieme a tutto questo, anche il bar presente al centro del Moretti farà la sua parte, implementando le attività in programma, rivolte soprattutto ai bambini. Non abbiamo la bacchetta magica – chiude Venanzi –, ma siamo convinti che sia il momento di mettere in campo una progettualità seria per risolvere una volta per tutte la situazione del Moretti».