Abiti rubati in negozio: chiesto il processo per una giudice di Zara
Per anni ha processato persone fisiche e giuridiche, decretando condanne e assoluzioni. Ora potrebbe apparire lei stessa invece sul banco degli imputati, accusata di furto. Tina Grgas, quarant’anni, giudice del Tribunale commerciale di Zara, è stata infatti rinviata a giudizio con l’accusa di avere avere trafugato in due distinte occasioni capi d'abbigliamento nel negozio "C&A“, situato nel centro commerciale Supernova di Zara.
Secondo l’ipotesi di accusa la magistrata sarebbe entrata in azione una prina volta il 17 agosto dello scorso anno, rubando vestiario e altri oggetti. Il 6 settembre successivo la donna è ritornata nel negozio facendo sparire alcuni indumenti. Quel giorno però Grgas è stata fermata all'uscita del negozio da alcuni vigilanti, che avevano trovato nelle borse della donna alcuni articoli non pagati. La tattica secondo l’accusa era sempre la stessa: dai capi di vestiario toglieva le etichette antitaccheggio e poi si dirigeva alla cassa, versando lì quanto dovuto soltanto per un paio di prodotti e nulla di più.
Stando a quanto comunicato dalla "C&A“, la giudice zaratina avrebbe rubato merce per un valore di 267 euro, un decimo o qualcosa di meno del suo stipendio mensile. Nei giorni scorsi il Consiglio statale della Magistratura ha deliberato di sospendere la giudice dall'incarico per tre mesi, annullando di fatto la decisione del presidente del Tribunale commerciale zaratino, Tomislav Jurlina, che in precedenza aveva allontanato Grgas dalle funzioni di giudice; salvo poi fare marcia indietro riprendendo la magistrata a pieno servizio. Fino a pochi giorni fa, Grgas ha comunque potuto lavorare normalmente, nonostante lo choc provocato dalle sue azioni sia negli ambienti giudiziari, sia nell'opinione pubblica croata.
Il rinvio a giudizio, stabilito quattro mesi fa dalla Procura comunale di Spalato, non è stato però ancora confermato dal competente organismo del Tribunale cittadino spalatino. Se conferma ci sarà la giudice finirà a processo. In base alla legge, Tina Grgas rischia da un minimo di sei mesi a un massimo di cinque anni di reclusione.a.m.