Suzzara, un miracolo targato Artoni, il presidente Palvarini: «Ripartire dai baby»
SUZZARA
Ci voleva un miracolo per salvare il Suzzara ed effettivamente il miracolo c'è stato. Un miracolo che ha un nome e un cognome: Agide Artoni. Il tecnico aveva preso in mano la squadra con coraggio e l'ha completamente rivoluzionata sia sul piano tecnico che psicologico. Il tutto in un momento in cui tutto lasciava pensare ad un finale di campionato inglorioso. Ma a Suzzara, si sa, la festa dura poco. Perché è già tempo di pensare al futuro: «Adesso ci godiamo questo momento - premette il presidente bianconero Enzo Palvarini -. Ho convocato il consiglio direttivo per questa settimana perché ci sono parecchie cose su cui discutere oltre che di progetti importanti da portare avanti, dei quali, per ora non posso dire nulla perché mancherei di rispetto al consiglio. Difficile adesso parlare anche di conferme o calciomercato. Tutto è subjudice a quello che uscirà dal direttivo».
Da quello che si è potuto capire, interpretando le parole del numero uno bianconero, ci sarà innanzitutto da definire l'organigramma della società dove ci potrebbero essere cambiamenti o new entry soprattutto per ciò che riguarda il settore giovanile. «La nostra forza è sempre stata rappresentata dai giovani - prosegue Plalvarini - Non a caso, posso affermare con certezza, che le nostre quote, in prima squadra, hanno fatto la differenza. L'esempio di domenica contro la Nuova Valsabbia è stato lampante: con l'inserimento di Righi e Nogaretti , la difesa bresciana è stata messa in grande difficoltà e da lì è nato il cross di Righi che ha portato al pareggio di Vincenzi. Poi Nogaretti ci ha regalato la gioia della vittoria».
Nel corso di questa annata sono state tante le figure che si sono succedute: dal ds Carlo Piccinini che si era defilato pur restando sempre presente e vicino alla squadra, al direttore tecnico Giuliano Cocconi e al preparatore dei portieri Davide Accialini, trasformatisi in mister dopo l'esonero di mister Giuseppe Bizzoccoli. Poi le dimissioni di Accialini, la parentesi del solo Cocconi e l'arrivo di Agide Artoni. E prima delle due gare playout sono arrivate le dimissioni di Glauco Nicolini da direttore generale e vicepresidente del Suzzara. Ora la società vuole ripartire ma senza patemi e con le idee chiare. Si spera.