Aria senza veleni dopo il rogo alla cartiera di Mantova: il sindaco riapre le finestre
Non ci sono ancora quelli definitivi, ma i risultati delle analisi cosiddette speditive, quelle veloci, sulla qualità dell’aria dopo l’incendio alla carta da macero stoccata nel piazzale della Pro-Gest sono incoraggianti. «Le verifiche ambientali – si legge sul sito dell’Arpa – sono proseguite anche nei giorni immediatamente successivi all’evento (sabato e domenica). Durante i sopralluoghi, oltre ad accertarsi che le indicazioni relative allo smaltimento delle acque di spegnimento fossero state applicate correttamente dall’azienda, i tecnici hanno effettuato ulteriori misure della qualità dell’aria con dispositivi a risposta immediata. Anche nei punti di maggior presenza del fumo provocato dalle operazioni di smassamento dei materiali combusti da parte dei vigili del fuoco, non sono state rilevate concentrazioni superiori al livello di rilevabilità degli strumenti. Il primo filtro del campionatore ad altro volume è stato inviato al laboratorio Arpa e gli esiti sono attesi entro la fine di questa settimana».
In base a ciò, il Comune, nel pomeriggio di oggi (lunedì) ha diffuso una nota in cui sottolinea due punti della relazione dell’Arpa appena ricevuta. Il primo, tra venerdì e domenica, nei pressi dell’incendio e dell’abitato «sono state eseguite misure speditive della qualità dell’aria con fialette indicatrici Drager e sistema automatico Drager X am 7000, non rilevando concentrazioni superiori alla sensibilità delle rispettive metodiche». Il secondo punto evidenziato è che «i dati ambientali monitorati nelle centraline della rete di rilevamento della qualità dell’aria di Mantova (Sant’Agnese, Ariosto, Tridolino e Gramsci) nelle giornate successive, non hanno registrato variazioni collegabili all’incendio».
I dati nella norma significa che la combustione di tonnellate di materiale cartaceo non ha prodotto sostanze nocive che si sono poi disperse nell’aria di Cittadella e Colle Aperto, i due quartieri più vicini alla cartiera. Sulla base delle prime rilevazioni di Arpa, Ats ha comunicato al Comune che può revocare la misura precauzionale della chiusura delle finestre a Cittadella e a Colle Aperto. Nel tardo pomeriggio il sindaco ha emesso il relativo provvedimento. Ieri mattina le due scuole, la primaria don Tazzoli a Cittadella e la materna Pacchioni a Colle Aperto, avevano ripreso regolarmente l’attività, seppur con le finestre chiuse a scopo precauzionale, per non esporre i bambini ad eventuali sostanze nocive per tutto il periodo della loro permanenza in classe. Questo ha causato disagi ai bambini che hanno patito il caldo in una giornata con un temperatura quasi estiva.
Proseguono, intanto, le indagini della polizia locale per far luce sull’origine del rogo. Al vaglio degli agenti del comando di viale Fiume ci sono i filmati di videosorveglianza forniti dalla stessa Pro-Gest. L’esame accurato richiederà tempo.