Asola, bimbo cade in piscina: lo salva la mamma
La lucidità di una giovane mamma, il suo non farsi prendere dal panico hanno salvato la vita al suo bambino di poco più di un anno, caduto accidentalmente in piscina.
È successo oggi (lunedì) nel primo pomeriggio ad Asola, in un’abitazione appena fuori dal centro abitato. Madre trentenne, due figli piccoli, con l’attenzione continua che richiedono. È un attimo che sfuggano al controllo: è successo a tutti, succede continuamente a ogni genitore. I bimbi imparano a camminare e il pericolo è lì, sempre presente, la costante di ogni passo.
Al momento non si conosce la dinamica precisa dei fatti: a quanto emerso da poche, concitate notizie, il piccolo, un anno compiuto pochi mesi fa, era in casa con la mamma. Lei forse stava riordinando la cucina dopo il pranzo e lui ha imboccato l’uscita in giardino. All’esterno della casa c’è una piscinetta, non ancora utilizzata, il tempo ancora non l’ha permesso. Ma l’acqua c’è, non viene mai svuotata. È facile immaginare che in un singolo istante - perché tanto basta a un bambino per eludere il controllo dei genitori - il piccolo abbia fatto due passi in giardino e, attirato dal blu dell’acqua, abbia provato a toccarla, forse abbia lanciato un giocattolo. Così, ha perso l’equilibrio ed è finito in acqua. Nessun grido, nessun modo di avvisare la mamma. Ma lei, che non lo perde mai di vista, appena si è accorta di non avere il figlio vicino, ha cominciato a chiamarlo: prima in casa poi, vedendo la porta aperta, anche all’esterno. E lì l’ha visto, annaspare nell’acqua.
Per fortuna non erano passati che pochi secondi da quando il piccolo era caduto in piscina. La mamma non ha perso un attimo: ha afferrato il figlio per la maglietta e l’ha tirato sul bordo della piscina, per poi sollevarlo fino fuori. Il bimbo respirava, ma male e cominciava ad essere cianotico.
La lucidità della mamma è stata determinante: nonostante il terrore, non si è lasciata dominare dal panico.
La giovane donna ha chiamato il 118 e - non essendoci tempo da perdere - al telefono con i soccorritori ha praticato al suo piccolo le manovre respiratorie richieste in questi casi. E lui ha ripreso a respirare autonomamente. A quanto pare, aveva solo inalato acqua, non c’era stata compromissione polmonare.
Poco dopo, lo stesso 118 aveva già fatto arrivare sul posto un elicottero di soccorso partito dall’ospedale di Parma. Mentre il velivolo atterrava nel vicino campo sportivo Schiantarelli, un’ambulanza raggiungeva l’abitazione della famiglia. Il piccolo è stato stabilizzato sul posto poi accompagnato in ambulanza al campo sportivo dove, insieme alla mamma, è stato caricato sull’elicottero. Il mezzo poi ha raggiunto l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, attrezzato con la rianimazione pediatrica. Il bambino è stato ricoverato in codice rosso, ma le sue condizioni sono in miglioramento, dovrebbe essere fuori pericolo. dm