Il rigore dato alla Lazio fa infuriare Marino: «Netta simulazione e arbitro condizionato durante l’intervallo»
UDINE. «Vengo a parlare perché siamo arrabbiati, inferociti. Una partita che era in equilibrio è stata risolta da un calcio di rigore che è una chiara simulazione di Immobile che si butta. È un rigore che non esiste nei canoni e nei regolamenti, e quello che ci dispiace è che tra arbitro e Var non si è riusciti a correggere l’errore».
È una dura critica all’arbitro Pairetto quella fatta dall’Udinese nel dopo partita, attraverso la voce e le parole di Pierpaolo Marino.
Il dt si è presentato a Dazn e in maniera didascalica ha analizzato l’episodio: «Nel simulare Immobile va a tuffarsi, ed è chiaro che se si tuffa qualche contatto lo trova, ma non c’è motivo che Immobile cada su Masina. È una netta simulazione perché Masina non lo tocca prima della caduta».
Dallo studio ascoltano e girano l’interpretazione all’ex arbitro Luca Marelli che è completamente d’accordo con la critica sollevata da Marino. «Non è rigore, ma credo che il Var non interviene perché c’è un minimo contatto tra la tibia sinistra di Masina e quella destra di Immobile», spiega Marelli.
Ma non è finita qui perché l’accusa di Marino si sposta sul comportamento tenuto dall’arbitro a fine primo tempo: «Nell’intervallo l’arbitro è andato verso lo spogliatoio della Lazio, e cercava di discutere con gente che lo criticava apertamente. Purtroppo c’è questa abitudine che gli staff cercano di condizionare l’arbitro. Ho l’impressione che alla fine questa cosa abbia condizionato l’arbitro e questo l’ho anche detto a Pairetto che avrebbe dovuto procedere a delle espulsioni. Nel secondo tempo la direzione arbitrale è stata a senso unico e poi si è arrivati al rigore a nostro danno».
Sull’episodio del rigore ha parlato anche lo stesso protagonista Ciro Immobile, che ha commentato l’episodio, rivelando anche il dialogo avuto con il direttore di gara: «Ho parlato con Pairetto, e gli ho detto che quando mi è arrivata la palla io l’ho spostata. La palla è passata e io no. Pairetto ha pure sorriso e mi ha detto che sono stato bravo perché non ho accentuato la caduta come al solito. Gli ho detto: bravo Luca perché il rigore è netto».
Poi, ecco l’analisi dei 90 minuti: «Abbiamo fatto la partita perfetta. Serviva fare una gara così, proprio come l’abbiamo fatta, su questo campo così difficile e contro un avversario così oggi serviva fare una partita così come l'abbiamo fatta. Siamo a due punti dal nostro sogno Champions, siamo migliorati e felici». —