Don Leo Bovis addio, l’ultimo saluto dei fedeli ad Alice Superiore
Val di Chy
Si svolgono oggi, lunedì 22 alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di Alice Superiore (Val di Chy), i funerali di don Leo Bovis, 78 anni deceduto venerdì all’ospedale di Ivrea dov’era ricoverato da qualche tempo. Ordinato sacerdote da Monsignor Luigi Bettazzi nel 1969, Don Bovis era stato prima vice parroco della parrocchia del Sacro Cuore di Ivrea e successivamente parroco a Quincinetto e Borgofranco. Ed è proprio nel periodo in cui esercitava il suo ministero sacerdotale in quest’ultimo centro, che venne colpito da un ictus dal quale nonostante le cure non riuscì mai a riprendersi del tutto.
Costretto su una sedia a rotelle, grazie a una grande forza di volontà ed alla sua incrollabile fede, continuò a celebrare la Messa fin quando, sopraffatto da un quadro clinico che andava inesorabilmente complicandosi, dovette rassegnarsi rinunciando ad officiare. Nel 2019, a Quincinetto, don Leo era stato festeggiato per i suoi 50 anni di sacerdozio alla presenza del vescovo emerito Luigi Bettazzi. La notizia della sua scomparsa ha suscitato grande commozione tra i suoi ex parrocchiani, che lo ricordavano con sincero affetto. Profondo rimpianto anche tra la gente di Alice Superiore, il suo paese di origine.
Si commuove il sindaco di Quincinetto, Angelo Canale Clapetto, ricordando Don Bovis: «La notizia della scomparsa di don Leo mi ha profondamente rattristato. Eravamo coscritti, e forse anche per questo ci univa un rapporto particolare, di amicizia e stima reciproca. Purtroppo il destino è stato crudele con lui, privando le sue comunità parrocchiali di una guida illuminata come la sua. Lo ricordo felice come un bambino, quando lo festeggiammo, qui in paese, per il suo giubileo sacerdotale», dice Canale Clapetto. Livio Tola era sindaco di Borgofranco, quando don Leo ebbe quel grave problema di salute: «Ho dei bellissimi ricordi di don Leo, un parroco che si è dato parecchio da fare, nella sua permanenza nella nostra parrocchia. E’ sempre stato attento ai giovani, ai quali erano rivolte le sue iniziative a partire dai centri estivi. In alcune di queste siamo stati coinvolti anche noi genitori. In particolare ricordo alcuni incontri conviviali nel suo cascinale di famiglia, ad Alice Superiore, dove allevava animali domestici, da lui stesso accuditi», racconta l’ex sindaco Tola. Numerose, infine, le sue raccolte di fondi promosse a sostegno delle fasce più deboli degli Stati del Sud America. Don Leo Bovis lascia una sorella, Marina, alla quale era affezionato e che gli è sempre stata accanto.