Addio a Bonicatto, 117 presenze nell’Ivrea e a lungo allenatore
IVREA
Il mondo del calcio eporediese piange la scomparsa di Ermanno Bonicatto, 89 anni di Ivrea, i cui funerali si svolgeranno questa mattina, lunedì 22 maggio alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire di corso Massimo d'Azeglio.
Padre di Alessandro e Giulia, Bonicatto è scomparso lo scorso mercoledì, 17 maggio all'hospice di Salerano, dov'era ricoverato ed era una figura molto conosciuta ed apprezzata in città per i suoi trascorsi in maglia arancione, al tramonto degli anni '50, quando ha anche iniziato a lavorare in Olivetti. La vita di Bonicatto è strettamente intrecciata al calcio e alla immensa passione per questo sport.
Nato a Torino, Bonicatto arrivava dalla Pro Vercelli, ai tempi in serie C, e debutta nella stagione 1958-1959 all'Ivrea in serie D, dove vi rimarrà cinque stagioni. Con la casacca arancione collezionerà cento diciassette presenze, mettendo a segno cinque gol, ottenendo un terzo posto l'anno successivo, mentre nel 1960-1961 vinse il campionato e l'Ivrea salì in C. Nella terza serie nazionale raggiunse poi il piazzamento più alto della sua storia, un sesto posto nella sua gloriosa storia, stagione 1962-1963, che fu anche l'ultima all'Ivrea prima di passare nuovamente in un altro club vercellese, stavolta il Santhià, in Promozione, dove chiuse la carriera.
All'Ivrea ha avuto come allenatore, in tutti i cinque anni Livio Bussi ed ha giocato con compagni di squadra del calibro di Franco (anche lui scomparso qualche settimana fa) e Sergio Sattolo, Giuliano Biggi, Pietro Maroso, Sandro Stocco, Giacomo Amateis, Romano Bertetto, Remo Graziutti, Franco Tuberosa, Alberto Duvina, Angelo Orlando, Josè Alberti, Jerry Bello, Franco Bisio e Nunzio Santoro. Terminata la carriera da giocatore, Bonicatto non si è allontanato dal mondo del calcio. Anzi, ha messo a frutto la sua esperienza nella carriera di allenatore nel Borgofranco, Quincinettese e Strambinese, prima di dedicarsi anche al settore giovanile dell'Ivrea.
Il giornalista Sergio Calvi, profondo conoscitore della storia calcistica dell’Ivrea e di coloro che ne hanno fatto parte, traccia un ricordo: «Bonicatto era un mediano sinistro, ma anche stopper, fisico longilineo, asciutto, ma robusto, dotato di buona tecnica e visione di gioco, anche marcatore implacabile nella difesa a uomo di quei tempi. Era molto legato al mondo del calcio, che viveva con grande passione e professionalità, tanto che il giorno prima di sposarsi, lunedì 19 gennaio 1959, giocò regolarmente a Pistoni contro il Sestri Levante, nell'anno del terzo posto in D». Bonicatto riposerà al cimitero di Santhià.