Acqua e vento per 72 ore, la pioggia non fa paura ma le montagne franano
Ronco Canavese
Fiumi e torrenti costantemente monitorati e sicurezza garantita per cittadini, abitazioni e aziende; il rischio sono invece frane e smottamenti. Questo in sintesi il riepilogo, confermato dalla Sala operativa della Protezione civile regionale, dai tecnici di Città metropolitana e dagli amministratori delle piccole realtà montane: «Nelle ultime 72 ore di maltempo, la pioggia ha praticamente flagellato il Canavese - ribadiscono da Torino. - Non si sono registrati feriti o dispersi e i danni segnalati a proprietà pubbliche e private non sono, al momento, rilevanti».
Il giallo di ribordone
Nella notte tra sabato 20 e domenica 21 un masso di grandi dimensioni si è staccato dal versante della montagna ed è caduto sulla provinciale 49 per Ribordone, fermandosi esattamente a metà carreggiata e, di fatto, isolando completamente il piccolo Comune montano celebre per il Santuario dedicato alla madonna di Prascondù.
«Stavamo salendo verso Ribordone per una battuta di pesca quando ci siamo trovati la strada sbarrata dal masso», hanno raccontato due cittadini rivarolesi che hanno immediatamente lanciato l’allarme. La situazione ere già stata segnalata e sul posto hanno operato i vigili del fuoco di Cuorgnè e i carabinieri di Agliè e i tecnici della Città metropolitana per valutare le condizioni di sicurezza. In via precauzionale è stata interrotta la circolazione. Ribordone è, quindi, rimasta isolata per permettere l'intervento delle squadre in sicurezza. Poco prima dell’ora di pranzo la strada è stata riaperta e diversi automobilisti hanno provato a salire verso Ribordone ed altri a scendere verso Pont Canavese. Ma poi è arrivato lo stop dalla sala operativa regionale: «Accesso consentito solo ai mezzi di soccorso» mentre sin da questa mattina (lunedì 22) uomini specializzati ed equipaggiati saranno impegnati a circoscrivere l’area del distacco, capirne i motivi e rimuovere, demolendola, la roccia.
I numeri dell’arpa
Secondo i dati raccolti dall’Arpa nelle ultime 12 ore «sono state registrate precipitazioni cumulate di circa 50-70 millimetri sulle valli alpine Chisone e Po, sul resto delle zone alpine e pedemontane valori compresi tra 30 e 50 millimetri» e a «causa di una vasta area di bassa pressione sul Mediterraneo centro-occidentale che presenta due minimi, uno che staziona sulle coste del Portogallo e l’altro posizionato sulla Sicilia e che convoglia masse d’aria caldo-umide sul Piemonte il maltempo perdurerà ancora, ma con minore entità».
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Ronco e Valprato Soana
Nonostante una situazione meteo da brividi tra sabato e domenica gli organizzatori sono riusciti parzialmente a salvare i campionati italiani di pesca alla trota, un avvenimento atteso da un anno. Sabato quasi duecento pescatori (ne erano attesi 240) si sono sfidati nei due tratti dei torrenti Soana e Forzo, a Ronco Canavese e Valprato, poi domenica con l’acqua in crescita e un aumento dei rischi per i concorrenti si è sospesa la competizione e si è passati alla premiazione sulla base della classifica provvisoria: «Inutile esporre gli iscritti, provenienti da tutta Italia, a potenziali rischi» hanno detto gli organizzatori dell’Asd Alto Canavese che hanno incassato comunque i complimenti per il lavoro svolto in un weekend maledetto dopo mesi e mesi di siccità e torrenti perennemente e secco.
Mauro Fava fa il cantoniere
Come detto il pericolo maggiore è rappresentato da frane e smottamenti. Il consigliere regionale cuorgnatese Mauro Fava, che stava scendendo da Ingria ospite di una riunione, sabato si è trovato la strada sbarrata da un albero sulla carreggiata. «Ho fatto la cosa più naturale del mondo, vista la mia militanza in Città metropolitana: con il responsabile di zona, Diego Gallo, che ringrazio per il tempestivo intervento e per la professionalità, abbiamo liberato la provinciale 47. Anche in questo caso - scrive Fava sui social - si vedono le radici valsoanine: non importa il ruolo che occupi ma il buonsenso nell’operare per il bene comune».
Vento a Cuorgnè
Problemi a Cuorgnè dove nella mattinata di domenica il fortissimo vento ha stroncato un albero sulla piazza antistante il ponte sull’Orco interessato da mesi da lavori per dotarlo di passerella pedonale».
A seguito del sopralluogo con il direttore lavori e coordinatore della sicurezza, si è constatato che non è possibile mettere in sicurezza le reti del cantiere» ha subito scritto il vicesindaco Vanni Crisapulli: «Non potendo mettere in sicurezza l'area, in via cautelativa, il ponte riaprirà lunedì 22 , quando l'ondata di maltempo dovrebbe allentare la presa su tutta la zona».
Auto quindi dirottate sulla circonvallazione (come nei mesi scorsi) ma anche numerosi sopralluoghi nelle frazioni dove il rischio esondazioni era rappresentato dai canaletti che fiancheggiano le strade e che in alcuni casi necessitavano di lavori di pulizia ma «non abbiamo riscontrato gravi criticità».
Rivarolo, chiuso il sottopasso
Il sottopasso di via Galileo Ferraris tra Rivarolo e Feletto, così come il ponte di Cuorgnè sarà riaperto al traffico solo stamane. Il manufatto fu teatro del tragico incidente del luglio del 2018 dove morì annegato un automobilista di Favria. Decisione presa dal Comune su segnalazione della Smat. «L’impianto di telecontrollo (appena installato) nel sottopasso non funziona - dicono dalla Smat - e, per questo motivo, serve la chiusura precauzionale del tunnel». Visti i precedenti, il sindaco Alberto Rostagno ha firmato immediatamente l'ordinanza di chiusura del collegamento in entrambe le direzioni.
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Allagamenti e sopralluoghi
Tutto sommato i vigili del fuoco, Aib e Protezione civile, puntualmente presenti nei punti critici, hanno svolto serenamente il lavoro. Sopralluoghi a Pont in frazione Raie e Piancerese e un allagamento in un’abitazione. Monitoraggio a Castellamonte, in frazione Spineto nei pressi del Canale di Caluso e alberi sulle strade a Sant’Anna Boschi e Traversella. Pompieri all’opera, sabato, sulla provinciale 56 tra San Martino e Perosa per una frana. Alberi caduti anche a Scarmagno e a Canischio. Fortunatamente nessun ferito.