Arrivano a Mantova i semafori hi-tech per i non vedenti: «Così siamo più sicuri»
La tecnologia aiuta i disabili visivi ad attraversare in sicurezza alcuni incroci a Mantova, che diventa la seconda città in Italia dopo Trieste, dove il sistema è stato ideato, a sperimentare alcuni attraversamenti pedonali attrezzati con tecnologia Letismart per ciechi e ipovedenti. Ieri in piazzale Gramsci la dimostrazione e la presentazione del sistema, composto da un manico con due pulsanti sul classico bastone-guida per ciechi e da un sistema radiofaro applicato ai pali semaforici, per il momento a quelli ad alto flusso pedonale, che interagiscono tra di loro. Quattro i nuovi attraversamenti realizzati: viale della Repubblica-via Sant'Alessio, viale Risorgimento-via Po, piazzale Gramsci agli incroci con viale Montello e con viale della Repubblica. «Abbiamo subito creduto in questo progetto – spiega l'assessore ai lavori pubblici Nicola Martinelli – e siamo orgogliosi di essere la seconda città in Italia a fornirlo. Abbiamo acquisito il know-how del sistema installato da Tea, disponibile a farlo anche per altri Comuni. L'investimento è stato con un contributo di 45mila euro dal ministero e da 13mila dal nostro bilancio». Alle prove generali, una delegazione dell'Unione italiana ciechi con la presidente provinciale, Mirella Gavioli. L'arrivo all'incrocio è con guide tattili a terra che fanno riconoscere quando si è in prossimità del semaforo. Un pulsante sul bastone e il radiofaro riceve la richiesta, arriva la risposta vocale sul radiomicrofono del bastone, il semaforo emette i suoni di via libera. I bastoni con il nuovo, leggerissimo, manico tecnologico, sono stati donati dal Lions. «Questa tecnologia ci permette di evitare rischi – spiega Gavioli –: azionare il pulsante sulla colonna semaforica non è semplice per noi e a volte è rischioso. È auspicabile che si potenzino altri punti, in particolare sui mezzi pubblici: renderebbe la città più accogliente e accessibile». Martinelli conferma: «Il progetto è in via di sviluppo, inseriremo radiofari in vari punti della città, anche alla Teresiana, secondo le priorità concordate con l'Uici Mantova». —