Bocce. Finale ancora stregata. Niente serie A1 per il Dolada Seribell
Non aveva mai perso, il Dolada, nel corso di questa stagione: né durante la fase regolare (in cui aveva raccolto 10 successi in altrettanti incontri), né durante i playoff del raggruppamento Est.
La prima amara sconfitta del 2023 è arrivata ieri pomeriggio, a Vercelli. Ed è una sconfitta dolorosissima, perché maturata nella finale unica di serie A2 che metteva in palio un posto in A1.
Quel posto è andato alla Mondovì, la formazione piemontese che, ieri, sulle corsie del bocciodromo vercellese di Buronzo, ha avuto la meglio con un secco 13-1. S’infrangono così, sul muro della società piemontese che vanta trascorsi in massima serie, i sogni del Dolada Seribell, mai come quest'anno dominatore del torneo nella zona Est.
«Nonostante la buona volontà e l'impegno», commenta il presidente della bocciofila Dolada Seribell, Giorgio Salvador, «ancora una volta abbiamo perso la finalissima. Peccato».
Le finali di A2, in effetti, si confermano stregate per il club quest’anno allenato da Walter Olivato. Dodici mesi fa, sul neutro di Torre di Pordenone, nella finale per l'A1 il Dolada era stato battuto dalla Quadrifoglio di Fagagna. Nel biennio precedente, con la formula delle Final four nazionali, i pontalpini erano sì entrati tra le migliori di A2, ma al momento decisivo non erano stati assistiti dalla giusta dose di fortuna.
Ieri, dopo aver saggiato le corsie del bocciodromo di Buronzo in mattinata, la finalissima tricolore che valeva lo scudetto di A2 e la promozione in massima serie ha lasciato ancora una volta l'amaro in bocca.
Nel primo turno la formazione avversaria ha vinto tutto: nella terna, Arcilasco, Bagnasco e Parise hanno superato Divina, capitan Salvador e Tiso per 7-3; nel primo individuale il nazionale argentino Pretto ha avuto la meglio per 11-2 nei confronti del pontalpino Mauro Carlin; nella prima coppia Baccino e Carello si sono affermati per 7-1 su Fabio Carlin e De Vecchi; nel combinato, pur al termine di un duello tiratissimo, Frare ha dovuto cedere 21-20 a Cavallo. Terminato il primo giro dei giochi tradizionali sul severo parziale di 8-0, i pontalpini hanno tentato di reagire nel tratto centrale dell’incontro, ma non è bastato. La staffetta è stata preda di Bagnasco e Peano (45-40 nei riguardi di Basano e Fabio Carlin).
Nel primo tiro tecnico, Frare è riuscito a fermare sul 12 pari l’argentino Pretto. Nel secondo tiro tecnico, De Vecchi non ce l’ha fatta a superare Baccino (24-20). Sul 13-1 per Mondovì, l’arbitro non ha potuto che decretare la conclusione anticipata dell’incontro.
Se in semifinale e finale Est era stato il Dolada a chiudere sempre anticipatamente i conti (dimostrando una superiorità schiacciante nei confronti prima della Chiesanuova e poi della Spilimberghese), ieri a Vercelli è stata la Mondovì (che in semifinale aveva eliminato il Veloce club mentre in finale Ovest aveva avuto la meglio sulla Beinettese) a far valere la propria maggiore caratura e staccare il ticket per l'A1.