Ivrea, Restivo è la possibile vicesindaca. Dulla verso l’assessorato al bilancio
Ivrea
Primo banco di prova per la maggioranza di centro sinistra che domenica e lunedì scorsi ha eletto sindaco di Ivrea Matteo Chiantore. Questi sono giorni dedicati alla composizione della giunta (5 assessori, di cui almeno due donne, più il sindaco), alla scelta della squadra di donne e uomini che daranno gambe e fiato all’amministrazione comunale. Il clima all’interno della nuova maggioranza composta da Pd, Laboratorio civico, Viviamo Ivrea e M5s è buono. Chiantore chiederà a tutte le forze una rosa di nomi da cui scegliere.
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Il primo ostacolo da superare è relativo all’assessorato all’Urbanistica, considerato strategico sia per la variante generale al Piano regolatore da portare a termine e sia per i numerosi lavori finanziati con i fondi del Pnrr. Riempita questa casella il lavoro della composizione della giunta verrà a cascata. Con ogni probabilità la delega sarà proposta in primis a Viviamo Ivrea (6,59%) e al suo leader Francesco Comotto (185 preferenze), 59 anni, geometra professionista, che quindi lascerebbe sin da subito il consiglio comunale per far posto alla prima dei non eletti, la giornalista Vanessa Vidano (112), tra le più attive in campagna elettorale.
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Se l’ingresso di Comotto nella giunta Chiantore è dato per scontato, non è detto che accetterà proprio quella delega. In alternativa l’urbanistica verrà proposta a Laboratorio civico e qui la scelta non potrà che cadere sull’architetto Enrico Giacopelli, 64 anni, il coordinatore del progetto Maam. Laboratorio civico, la seconda forza politica in città con il 10,82% di consensi, aveva però espresso sin dall’inizio la volontà di volersi occupare delle politiche sociali cittadine. Per questo assessorato la scelta potrebbe ricadere su Erna Restivo, 52 anni, psicoterapeuta, già consigliera comunale, che molti danno come la futura vicesindaca. Non è per nulla scontato, infatti, che questa figura vada al Pd. Per le politiche sociali un nome papabile per Laboratorio civico è anche quello di Patrizia Dal Santo, 59 anni, logopedista, già consigliera comunale a Chiaverano, attiva da anni nel Gruppo d’acquisto solidale Ecoredia. Se né Viviamo Ivrea e né Laboratorio civico vorranno occuparsi di urbanistica, è probabile Chiantore guardi a una figura esterna, un professionista, lontana dalle logiche eporediesi.
C’è poi un secondo nodo da sciogliere e riguarda il M5s il cui contributo è stato fondamentale per vincere al primo turno, ma il 3,67% dei consensi ottenuti non sono bastati per assicurare alla lista guidata da Massimo Fresc un posto in consiglio comunale. Da parte di tutti gli alleati, a partire dal Pd, c’è però la volontà di coinvolgere il M5s all’interno della giunta così come era stato stabilito durante le lunghe trattative che hanno portato alla costituzione della coalizione. L’assessorato non potrà però essere “politicamente pesante”. Qui il nome che circola è quello del capogruppo uscente Massimo Fresc, 61 anni, gestore di un B&B, a cui piacerebbe occuparsi di commercio e società partecipate ma non è escluso che ai 5 Stelle venga chiesto di indicare una donna. In questo caso il nome di cui si vocifera è quello di Sebastiana Spitale, 45 anni, funzionaria all’Ispettorato del lavoro. .
Al Pd, partito di maggioranza con il 31,45%, spetteranno due assessori, di quelli pesanti. Il sindaco Matteo Chiantore è intenzionato a tenere per sé due deleghe: quella alla Cultura e quella agli Eventi. All’interno della lista Pd le competenze non mancano. L’unico nome che al momento appare certo è quello di Fabrizio Dulla, 45 anni, avvocato, consigliere comunale per ben 15 anni (in questa tornata non era candidato). Forte della sua esperienza, Dulla potrebbe occuparsi del Bilancio. Gli altri nomi papabili del Pd sono sicuramente quelli di Gabriella Colosso, 67 anni, Confcooperative Piemonte Nord (118 voti), consigliera uscente, Barbara Manucci, 65 anni, docente in pensione, attiva in molte realtà del volontariato (137). In questo caso entrerebbe in consiglio la prima dei non eletti, Annalisa Bolzanello (102), nome che qualcuno vedrebbe bene anche per un assessorato, così come quello di Francesco Giglio, 66 anni, già presidente di Ivrea parcheggi (99). Per il ruolo di presidente del consiglio comunale quasi certo il nome di Luca Spitale, 44 anni, agente immobiliare e segretario del circolo eporediese del Pd, il più votato in queste elezioni con 258 preferenze. Per il ruolo di capogruppo del Pd, ruolo politicamente strategico, i nomi che circolano sono in primis quello del giovane Emanuele Longheu, 26 anni, impiegato alla Message di Ivrea, quello di Gabriella Colosso e di Fiorella Pacetti, 44 anni, pneumologa, consigliera uscente (236 preferenze).