Insegnava informatica al Deganutti di Udine, professore muore dopo un malore
UDINE. Riusciva a trasmettere la sua passione per l’informatica ai ragazzi. Lui, che amava profondamente l’insegnamento a cui si era dedicato da sempre con grande dedizione ed entusiasmo.
I colleghi e gli studenti dell’Isis Cecilia Deganutti di Udine aspettavano il rientro in classe del professore Marco Busolini, 48 anni, da quando era stato colpito da un malore una decina di giorni fa a casa sua. Ma le condizioni del docente, purtroppo, ricoverato in ospedale, sono peggiorate fino a quando ieri il suo cuore ha smesso di battere per sempre.
«Marco se n’è andato – scrivono i docenti, il personale Ata e tutti gli alunni del Deganutti assieme alla dirigente scolastica Maria Rosa Castellano –. Siamo sicuri che se avesse saputo che questo nostro saluto l’avremmo iniziato così, con l’incipit di quella famosa canzone, avrebbe sorriso, sornione, dicendo “Insomma, ragazzi, potevate fare di meglio”. Non è facile trovare le parole giuste per scrivere un messaggio che non avremmo mai voluto scrivere. Marco lo sapeva, lui che usava e dosava bene le parole, sempre quelle giuste, con tutti, coi colleghi, con gli alunni, con gli amici, con sua moglie Jennifer, sempre al suo fianco. Ed è questo che rimane di chi non è più, nell’eredità di onestà e di generosità che ricorderemo noi colleghi e i suoi alunni, di tutte le idee che doveva realizzare, come uomo e come insegnante».
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Busolini, da anni insegnante di informatica al Deganutti, si teneva costantemente aggiornato, partecipando anche a eventi di importanza nazionale come il Social media strategies a Rimini, appuntamento principali, in Italia, per gli specialisti del social media marketing nel 2021.
«Non è più, è ben diverso da non c’è più – proseguono i colleghi –. La fisica, con le sue leggi, che Marco ben conosceva, ci dice che la sua forma materiale, il corpo, non è più di questa terra, ma esserci è tutta un’altra cosa. Marco c’è e ci sarà sempre, per sua moglie Jennifer, per la sua famiglia, per i suoi amici, per noi colleghi, per gli alunni, per tutti quanti hanno conosciuto un uomo gentile, onesto, generoso. Si dice che i colleghi siano “una famiglia” e nella gran parte dei casi è poco più di un esercizio di retorica ma non nel caso del Deganutti. La notizia ha lasciato tutti sgomenti, caro Marco. Noi, i tuoi colleghi, siamo entrati in classe con gli occhi rossi, e i tuoi alunni hanno capito, commossi come erano, anche loro. Essere ed esserci, la differenza sta tutta là».
«La nostra comunità scolastica vive un grave lutto. Ci lascia uno dei pilastri dell’Isis Deganutti – dichiara la dirigente scolastica Castellano –. Docente disponibile, competente, fattivo, collaborativo e sempre pronto alle innovazioni e alle sperimentazioni. Un uomo serio, preciso, puntuale, trasparente, rispettoso di tutti e di tutto. Abbiamo perso un gentiluomo. Grazie professore a nome mio personale e di tutti i suoi studenti». —