Presentato a Trieste il Premio Grilz «Per i giornalisti under 40 che rischiano sul campo»
TRIESTE È un nuovo premio giornalistico dedicato alla memoria di Almerigo Grilz, primo giornalista italiano a venire ucciso in un teatro di guerra dal 1945. Un riconoscimento tardivo, perché Grilz è scomparso, cinepresa in mano, a soli 34 anni il 19 maggio del 1987 a Caia, in Mozambico, colpito dal proiettile di un cecchino mentre documentava gli scontri tra i guerriglieri della Renamo e i governativi del Frelimo, l’ennesimo conflitto dimenticato.
[[ge:gnn:ilpiccolo:12812721]]
Ma per metterlo in piedi, nella città che ha dato i natali al reporter di guerra che quest’anno avrebbe compiuto 70 anni, si sono mobilitati davvero in tanti: alla conferenza stampa di presentazione giovedì, nella sede della Regione di piazza Unità, hanno partecipato i reporter e giornalisti Fausto Biloslavo, Gian Micalessin, amico d’infanzia di Grilz, e Mauro Mazza, ex direttore del Tg2, che insieme a Maurizio Belpietro, Giovanna Botteri, Gian Marco Chiocci, Peter Gomez, Gabriele Micalizzi, Gianfranco Peroncini, Gabriella Simoni e Francesco Semprini comporranno la giuria del Premio, nonché il presidente della giuria Toni Capuozzo, quello dell’Ordine dei giornalisti del Fvg Cristiano Degano, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, l’assessore regionale Fabio Scoccimarro e, con un videomessaggio, il governatore Massimiliano Fedriga.
[[ge:gnn:ilpiccolo:12812731]]
«Si tratta di un premio giornalistico che guarda al domani e ai giovani. E non è un premio alla militanza politica o alle idee di Grilz», ha tenuto a precisare Biloslavo. Il riferimento è al fatto che Grilz fu un militante del Fronte della Gioventù, amico del presidente del Senato Ignazio La Russa, che alla presentazione milanese del premio di qualche giorno fa se n’è fatto promotore. E, dice l’assessore Scoccimarro, subì una damnatio memoriae proprio perché giornalista di destra. «È un nuovo riconoscimento nel panorama giornalistico del Fvg. Un’iniziativa dedicata al giornalismo di qualità e ai giornalisti che rischiano la vita per raccontarci ciò che succede nei campi di battaglia», è stato il commento di Fedriga.
Per Toni Capuozzo «questa città ha pagato un tributo grandissimo all’informazione sul campo e intitolare questo premio a Grilz è un modo per saldare un debito nei confronti di un giornalista a lungo dimenticato, la cui memoria nell’immediato ha subito alcune ingiustizie: ricordo ancora certi titoli di giornale che davano per morto un mercenario triestino. Conto che questo riconoscimento invoglierà i giovani giornalisti a succedere ai vecchi sul campo». «La sua figura come giornalista non è stata onorata come avrebbe meritato – ha detto Mazza –, ma il momento giusto è arrivato. Va messa da parte ogni rimozione, o il pensare che ci siano giornalisti di serie A e di serie B».
Rivolto a inviati under 40, capaci di interpretare il giornalismo sul campo di Almerigo Grilz, il riconoscimento, promosso dal centro studi Primo Articolo, andrà a lavori pubblicati tra l’1 gennaio e il 31 dicembre 2023, che dovranno essere inviati entro l’11 marzo 2024 agli indirizzi segreteria@premioalmerigogrilz.it e giuria@premioalmerigogrilz.it. La premiazione avverrà nel maggio del 2024 e nelle due città che per Almerigo Grilz furono casa e trampolino di lancio, Trieste e Milano, verranno anche organizzati eventi ad hoc.