I Baustelle fanno tappa a Mantova, nel segno di Elvis e del glam rock
Farà tappa a Mantova – il 12 luglio in piazza Sordello – l’“Elvis tour” dei Baustelle, che nei prossimi mesi saranno ospiti dei principali festival estivi. Il tour prende il nome dal nuovo album, uscito il 14 aprile per l’etichetta BMG. I biglietti per la tappa mantovana, organizzata da Shining Production in collaborazione con il Comune, saranno in vendita da oggi a mezzogiorni, attraverso i circuiti Ticketone e Mailticket, e alla biglietteria del Teatro Sociale di piazza Cavallotti: il marte e il sabato dalle 10-13, il giovedì dalle 16 alle 19 (tel. 0376-1590869, email biglietteria@mantovateatro.it).
Anticipato dai singoli “Contro il mondo” e “Milano è la metafora dell’amore”, l’album “Elvis” è arrivato cinque anni dopo il progetto discografico “L’amore e la violenza”, due dischi molto cerebrali che hanno segnato il punto massimo di espansione verso una direzione di pop stratificato, iper-arrangiato e barocco da parte dei Baustelle. Che, a proposito del loro atteso ritorno, affermano: «Ci siamo detti che l’unico modo per tornare era quello di farlo in una forma sincera, diretta, vera, tornare come se dovessimo ricominciare da capo. Tornare alle origini, al suonare in sala prove. Tornare persone che suonano insieme. E così è stato: “Elvis” è una rifondazione».
Nessuna paura di spiazzare i fan, al contrario. «È proprio quello che ci proponiamo di fare quando ci approcciamo a un nuovo lavoro» rivendica la band. E avendo come cifra stilistica una forte matrice rock and roll, il disco non poteva che intitolarsi “Elvis”, un tributo all’artista che ha commercializzato il genere musicale e, al contempo, la metafora perfetta per rappresentare la caduta dell’uomo. Così, in questo nuovo progetto si intrecciano ritratti di un’umanità rappresentata in tutte le sue sfaccettature, e restituita con la solita dose di spiazzante verità. Il risultato? Una forma di glam rock tipicamente baustelliana.
Per organizzare al meglio il loro ritorno in grande stile, i Baustelle hanno coinvolto Gian Luca Fracassi, art director che ne ha sapientemente ridisegnato l’estetica, fatta di raffinatezza, contemporaneità e minimalismo, senza mai abbandonare quello sguardo al passato che da sempre definisce la band. La copertina, realizzata dal fotografo di moda Marco Cella con la direzione artistica di Gian Luca Fracassi, è uno scatto iconico e minimalista che raffigura Francesco Bianconi.
Molte delle canzoni che compongono l’album sono nate da sessioni di scrittura collettive – a cui hanno partecipato Rachele Bastreghi, Bianconi e Claudio Brasini – ma anche da jam session ambientate in studio con musicisti nuovi, veri esperti capaci di maneggiare la materia del rock and roll. Eccoli: Alberto Bazzoli (piano e Hammond), Lorenzo Fornabaio (chitarra elettrica e acustica), Julie Ant (batteria e percussioni) e Milo Scaglioni (basso e chitarra).
Fin dall’album di esordio “Sussidiario illustrato della giovinezza”, per arrivare al secondo volume del progetto “L’amore e la violenza”, passando per i grandi classici come “Charlie fa surf”, i Baustelle si sono distinti nel panorama musicale italiano per il linguaggio rivoluzionare col quale hanno raccontato la contemporaneità. Un linguaggio rivoluzionario, diretto, profondo e con sonorità volutamente vintage, che ha dato inizio a una vera e propria tendenza.
In occasione del concerto del 12 luglio in piazza Sordello, Shining Production supporterà Fondazione Marcegaglia e il suo impegno a fianco del Centro Aiuto alla Vita di Mantova a sostegno delle donne vittime di violenza domestica: per ogni biglietto acquistato verrà fatta una donazione di 1 euro. Per informazioni anche sugli altri concerti del cartellone estivo è possibile consultare il sito www.mantova-live.it/mantovasummerfestival.